Il sabato del Gran Premio Petronas della Malesia ha regalato una giornata ad altissimo tasso di adrenalina sul circuito di Sepang. Sotto una cappa di caldo soffocante prima e con l’insidia della pioggia tropicale poi, i protagonisti del Motomondiale hanno dato vita a battaglie memorabili dalla prima mattinata fino all’ultimo metro della Tissot Sprint.
Le Qualifiche: bagarre millimetrica e la zampata di Alex Marquez, Martin cede al fisico

La giornata si è aperta con le infuocate sessioni di qualifica. Nella classe regina della MotoGP, il duello in famiglia ha regalato un verdetto a sorpresa: Alex Marquez (BK8 Gresini Racing MotoGP) ha conquistato una pole position spettacolare arrestando il cronometro sul filo dei millesimi. Lo spagnolo ha strappato il miglior tempo al fratello Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) per appena 0.070 secondi, lasciandogli la seconda casella sulla griglia. A completare una prima fila di grandissimo profilo si è piazzato un arrembante Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), mentre Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) si è dovuto accontentare della seconda fila con il quinto crono, alle spalle di un brillante Ai Ogura. Rimanendo sempre nel Box Aprilia, Jorge Martín è stato costretto al ritiro. Nonostante il tentativo stoico nelle libere di scendere in pista a soli sei giorni dalla frattura al polso rimediata in Australia, il dolore e la mancanza di forza sulla sua Aprilia RS-GP lo hanno spinto ad alzare bandiera bianca prima delle qualifiche. Una rinuncia dolorosa che lascia campo libero a Marc Márquez nella volata iridata.
Le Emozionanti Qualifiche anche della Moto2 e Moto3

Moto2: la sessione di Q2 ha premiato un superbo Adrian Holgado, autore della pole position al termine di un giro perfetto. Meno fortunato il leader del Mondiale, Manuel Gonzalez, costretto ad accontentarsi della terza fila con il nono tempo dopo essere passato attraverso insidie e correzioni di traiettoria.

Moto3: il già campione del mondo Maximo Quiles non ha mostrato cali di concentrazione, staccando la pole position a Sepang. A far esplodere la gioia del pubblico di casa ci ha pensato la prestazione del pilota malese Hakim Danish, capace di conquistare una storica prima fila per la Malesia (la prima dal 2012) chiudendo con il terzo tempo assoluto.
La Tissot Sprint: cade Alex, la pioggia rimescola le carte ed emerge Acosta

Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata tutta sulla Tissot Sprint della MotoGP (10 giri). Allo spegnimento dei semafori, Alex Marquez ha sfruttato al meglio la pole difendendo la leadership alla prima staccata. Alle sue spalle, Ai Ogura (Trackhouse MotoGP Team) è stato autore di uno scatto felino dalla seconda fila, riuscendo a scavalcare sia Marc Marquez che Pedro Acosta per mettersi a caccia del battistrada. Già durante le prime battute, tuttavia, le gocce d’acqua hanno iniziato a bagnare l’asfalto malese, spingendo la Direzione Gara a esporre le bandiere bianche (Flag-to-Flag): piloti liberi di rientrare ai box per cambiare moto con assetto da bagnato.

Al terzo giro si è verificato il primo colpo di scena decisivo: Alex Marquez, saldamente al comando con quasi un secondo di vantaggio sugli inseguitori, ha perso l’anteriore della sua Ducati in curva 14 finendo nella ghiaia e vanificando la pole del mattino. La leadership è così passata momentaneamente a Ogura, seguito a vista da Acosta e Marc Marquez. Vedendo l’aumento delle precipitazioni, alcuni piloti — tra cui Joan Mir, Franco Morbidelli e Iker Lecuona — hanno tentato il tutto per tutto rientrando nella corsia box al quarto giro per effettuare il cambio moto.

Negli ultimi quattro giri, mentre l’asfalto diventava sempre più insidioso, Pedro Acosta ha rotto gli indugi. Con una staccata al limite e chirurgica in curva 10, lo spagnolo della KTM ha rilevato la testa della corsa piazzando l’allungo decisivo. Dietro di lui, ne approfitta Marc Marquez ha preferito gestire la traiettoria per evitare inutili rischi in ottica campionato, mentre Marco Bezzecchi, dopo aver studiato le traiettorie del fuoriclasse di Cervera, ha ingranato la marcia scavalcando Ogura (in difficoltà) e andandosi a prendere un fantastico terzo posto sul podio. Nel debrief post-gara, sia i piloti che i tecnici nei box hanno confermato come la pista stesse diventando un campo di pattinaggio: “Ancora un giro in più e sarebbe stato un caos totale”, la frase simbolo emersa dal retrobox.

Pedro Acosta ha così tagliato per primo il traguardo firmando la sua seconda Tissot Sprint in carriera davanti a Marc Marquez e Marco Bezzecchi. Ai Ogura ha chiuso ai piedi del podio al quarto posto (dichiarandosi comunque soddisfatto per aver estratto il massimo dalla moto), precedendo Fabio Di Giannantonio (5°) e Francesco Bagnaia (6°). A seguire Brad Binder, Diogo Moreira, Enea Bastianini e Johann Zarco a chiudere la top ten, mentre Jack Miller è stato costretto al ritiro per un incomprensioni col team che non gli ha fatto trovar la moto da bagnato pronta in tempo secondo la strategia di Jack, sarebbe comunque risultata una lettura sbagliata delle condizioni.
I verdetti del sabato lasciano un terreno ideale per la domenica del Gran Premio Petronas della Malesia, dove l’incognita meteo e il passo gara sulla lunga distanza promettono un nuovo capitolo ad alta drammaticità sportiva. I motori si riaccenderanno per le gare decisive a partire dalla mattinata italiana: la Moto3 aprirà le danze per prima con la caccia al podio di Hakim Danish sul tracciato di casa, seguita dall’appassionante confronto della Moto2 dove Manuel Gonzalez sarà chiamato a una furiosa risalita dalla terza fila. Il grande momento della classe regina MotoGP scatterà alle 08:00 ora italiana per i 20 giri della gara lunga: Alex Marquez cercherà il riscatto immediato dalla prima casella, mentre Marc Marquez, Pedro Acosta e Marco Bezzecchi promettono una battaglia senza quartiere per il gradino più alto del podio.
Immagini: MotoGP
