La foto notizia del match tra BC Roma e Longobardi Scafati Basket
Roma, 31 ottobre 2026 – La notte del 31 ottobre i fantasmi escono dalle tombe, ma al Palazzetto è la BC Roma a spedirne uno sotto terra: la striscia di 4 sconfitte, sepolta da un 103-90 ai danni della Longobardi Scafati. Se i fantasmi si scacciano con l’acqua santa e le serie negative con una vittoria, allora la serata di Viale Tiziano è il rito liberatorio della stagione: il bilancio in campionato sale a 2-4 ed il sorriso torna sul volto del pubblico di casa.
La partita cominciava come un film dell’orrore a basso budget. Primo periodo equilibrato e, come al solito quando c’è la BC Roma in campo, ad alto punteggio che si chiudeva 25-29 per gli ospiti, con Scafati che prendeva le misure della Capitale grazie alla fisicità di Onyema in area, a due triple di Johnson e ad un volo in contropiede di Offurum per il 14-22, il classico preludio all’incubo.
Ma i giallorossi non si spaventavano: Ayayi faceva da muro, Strautins e Stevenson bombardavano dall’arco e Roma tornava a -2. Scafati respingeva con un Mascolo in grande serata (36-43), poi arrivavano le triple di Mannion e Strautins e il primo tempo si chiudeva sul 51-53.
Dopo la pausa i padroni di casa partivano come un vampiro assetato: un 15-3 firmato dalle triple di Watson, dai jumper di Stevenson e da un recupero di Flowers che portava il tabellone sul 62-56. Ma la Scafati di Piero Bucchi, ultimo coach di una squadra romana in LBA nel 2020 in Virtus Roma, reagiva con Moore e Offurum a caccia di palle vaganti e con un tap-in di Lever per il controsorpasso (71-73), ma il terzo periodo si chiudeva 78-76 per Roma, che cominciava a fiutare l’odore sangue.
Nell’ultimo periodo arrivava la fuga: l’asse Mannion-Olynyk e le triple di un Davis in stato di grazia, tre in pochi minuti, portavano il tabellone sul 96-79 al 36′, un 25-3 a cavallo degli ultimi due quarti. Offurum e Moore provavano a riavvicinare gli ospiti, ma i giallorossi gestivano tranquilli fino al 103-90 conclusivo.
I numeri di squadra raccontano dunque una serata da esorcisti: 26 assist e 12 recuperi per Roma, appena 9 palle perse, contro le 18 di Scafati, che regalava palloni come caramelle la sera di Halloween. Dall’arco la BC Roma tira con il 43,3%, 13/30 da 2 con il 66,7% ed il miglior attacco della LBA ritrova i suoi numeri. Inoltre, i gialloblu vanno in lunetta 29 volte contro le 19 dei padroni di casa, un dettaglio su cui lo stesso Magro invita a lavorare e, usando un aforisma in tema Hallowen, davanti a 12 recuperi e 26 assist parliamo di un esorcismo riuscito!?!?
Per la BC Roma arriva così la seconda vittoria in campionato dopo quella vs Tortona e, dettaglio non da poco, interrompe la mostruosa serie di sconfitte subite tra LBA ed EuroCup, il tutto alla vigilia di una trasferta di Salonicco contro il PAOK martedì 3 novembre da vero e proprio film horror e quella di Trieste domenica 8, nella quale proverà ad esorcizzare la maledizione della prima vittoria fuori dalle mura di casa.
Il vero dolcetto della serata, però, va ai ragazzi del playground di Scalo San Lorenzo, Parco delle Stelle, che all’intervallo ricevono la maglia di Mannion: il 20% dell’incasso delle ultime due gare casalinghe finanzia nuove attrezzature per il loro campo, allora sì che la notte di Hallowen non fa solo paura bensì ridere il cuore!
Sala Stampa
Alessandro Magro
“Sicuramente è una gara importante perché la vittoria ci mancava da tempo. È una vittoria che vale molto È stata una partita a due volti, ma i problemi offensivi sono quelli minori perché riusciamo a produrre in attacco La partita è girata nel secondo tempo quando siamo stati più stretti, fisici e siamo riusciti a limitare i loro giocatori che creavano di più. Non siamo mai riusciti ad addormentare la partita, potevamo provare a chiuderla con un paio di possessi difensivi in più. Ci sono stati tanti tiri liberi fischiati contro e su questo aspetto dobbiamo migliorare, ma la palla si è mossa sempre velocemente e abbiamo fatto registrare 26 assist. Questa vittoria ci dà due punti e la fiducia per continuare a lavorare. Da domani ci concentreremo sull’ EuroCup.”
BC Roma – Longobardi Scafati 103-90
Le Pagelle

BC Roma
#1 Nico Mannion 7,5: il capitano che esorcizza la striscia con incursioni e assist da stregone, un 5/7 da due che sa tanto di sacerdote vudù. Per lui un bel match da 19 p.ti, 6 assist, 5/7 da due, valutazione 24, plus/minus positivo, +19.
#3 Paul Watson 6: il vampiro che morde dall’arco quando serve, ma lascia anche il sangue freddo da qualche parte e il plus/minus lo punisce in modo abbastanza netto, alla fine ci sono 13 p.ti, 3/6 da tre, plus/minus negativo, -7.
#5 Corey Davis 8: dolcetto o scherzetto? Per Scafati scherzetto, con le triple che compaiono come un fantasma nel momento giusto e spengono le luci per una notte orrenda per la squadra ospite. Prestazione da season high da 16 p.ti, 4/9 da tre, 5 assist, plus/minus positivo, +10.
#7 Giovanni Emejuru n.e.
#9 Trentyn Flowers 6,5: un fantasma gentile e, finalmente una gara diciamo positiva con un recupero che innesca il 15-3 ed i liberi infilati senza spaventarsi. C’è vita nel cimitero, gara da 6 p.ti, 4/4 ai liberi, 1 recupero, plus/minus positivo, +2.
#10 Erik Stevenson 7,5: il tiratore che trasforma l’arco in una zucca illuminata ed il regista d’emergenza che serve assist come incantesimi. Lanciatori di incantesimi ideale per una gara da 11 p.ti, 4/4 da due, 7 assist, plus/minus a zero, né positivo né negativo.
#11 Gerald Ayayi 6,5: il mostro del lavoro sporco: tabellino scarno in punti, ma assist e recuperi che lo trasformano in un’opera ben tenuta. Gara da 2 p.ti, 5 assist, 2 recuperi, plus/minus positivo, +15.
#12 Arturs Strautins 7: il lettone spunta dall’ombra ogni volta che serve riportare Roma in partita, un fantasma sempre puntuale. 11 punti, 3/4 da tre, plus/minus positivo, +12.
#13 Giannis Odzebe s.v.: scheletro nell’armadio della panchina
#19 Marko Simonovic 5,5: il centro, che rientra in campo dopo lo stop forzato per la caviglia girata, mette ordine a rimbalzo ma dal ferro viene respinto come da una maledizione. Prestazione da 7 p.ti, 3/7 da due, 6 rimbalzi, plus/minus negativo, -9.
#22 Kelly Olynyk 9: il vampiro del Palazzetto: ruba palloni e li trasforma in carburante per la fuga, con rimbalzi e liberi infilati a sangue molto, molto freddo. Un centro da paura e che fa paura. MVP e match da 16 punti, 8 rimbalzi, 4 recuperi, 6/6 ai liberi, valutazione 25, plus/minus positivo, +24.
#24 Andrea Mezzanotte 6: 5′ di gioco in campo all’ora delle streghe, il tempo di infilare un canestro e sparire. Per lui ci sono 2 p.ti, plus/minus negativo, -1.
Coach Alessandro Magro 8: vittoria salvifica che esorcizza la striscia negativa con una squadra che stringe le maglie nel secondo tempo (finalmente), e con una circolazione di palla da primo della classe, ammettendo che si poteva chiudere prima. Ora, però, deve anche arrivare il colpaccio fuori casa…

Longobardi Scafati Basket
#4 Alessandro Lever 5,5: il fantasma del tap-in del controsorpasso, un solo sprazzo di coraggio e poco altro dall’arco. Gara così così…5 p.ti, 1/6 da tre, valutazione -1, plus/minus positivo, +6, l’unico in positivo di Scafati.
#6 Lorenzo Toro n.e.
#7 Antonio Iannuzzi n.e.
#8 Charlie Edward Moore 7: il folletto di giornata, ma 5 palle perse e 6/9 ai liberi lo fanno somigliare a uno zombie che si addormenta sul più bello. Comunque sia, l’ex Pistoia degli anni scorso colleziona un buon match da 22 p.ti, 5/6 da due, 3 recuperi, valutazione 26, plus/minus negativo, -13.
#9 Francesco Spinelli n.e.
#11 Marco Ceron s.v.: troppo poco in campo, 2′ di gioco da apparizione. Valutazione -1, plus/minus negativo, -2.
#13 Mezie Offurum 6,5: la mummia del contropiede, sale in cattedra con volo e liberi ma il ferro lo ferma a metà. Molto bene, per lui match da 20 p.ti, 7 rimbalzi, 2 stoppate, 7/10 ai liberi, valutazione 20, plus/minus negativo, -11.
#17 Rodney McGruder 4: si sapeva che sarebbe stato a mezzo servizio ma per lui una gara da 15′ di gioco da spirito della notte che spaventa solo i compagni, con rimbalzi in attacco e nulla più. Alla fine 4 p.ti, 3 rimbalzi, plus/minus negativo, -16, il peggiore di tutti.
#21 Ze’Rik Onyema 5,5: il gigante che spaventa in area con le schiacciate, ma le palle perse lo riportano sulla terra. Gara da 11 p.ti, 2 schiacciate, 3 rimbalzi e 3 palle perse, plus/minus negativo, -12.
#33 Bruno Mascolo 6: il regista zombie diligente, assist e rimbalzi, ma dalla lunetta perde tutto e resta a secco. Chiude con 16 p.ti, 5 assist, 6 rimbalzi, 0/2 ai liberi, plus/minus negativo, -11.
#88 Brandon Johnson 5,5: l’incubo che ha paura dei suoi stessi tiri da due anche se dall’arco fa danni agli avversari, e le palle perse lo tradiscono. Per lui 12 p.ti, 3/5 da tre, 9 rimbalzi, 5 palle perse, plus/minus negativo, -6.
Fabrizio Noto/FRED
X e IG Fabernoto
