Formula 1 in territorio inesplorato: il Madring, nuovo circuito costruito nell’area fieristica di IFEMA a Madrid, debutta nel Mondiale con un layout che squadre e piloti dovranno imparare a conoscere sessione dopo sessione.
Il tracciato
Il Madring è un circuito ibrido: parte su asfalto realizzato appositamente, parte su strade cittadine normalmente aperte al traffico, con due tratti in galleria sotto un’autostrada, soluzione già vista a Miami. Il tracciato misura circa 5,4 km con 22 curve, per una distanza di gara di 57 giri (308,524 km).
Dal punto di vista della guida, il primo settore ricorda per velocità e tecnicità Jeddah, mentre le curve a 90 gradi del terzo settore evocano Baku. Il vero elemento inedito è il secondo settore, dominato da curva 12, “La Monumental”: una piega semicircolare lunga circa 500 metri, con un’inclinazione che tocca il 24% e un’uscita cieca, percorsa quasi a tutta velocità. Altri punti chiave del giro: la staccata di curva 1, una delle occasioni di sorpasso più nette, il tratto in discesa tra curva 7 e curva 9, e diverse chicane tecniche con cordoli molto sfruttabili.
Dal punto di vista altimetrico invece, il circuito passa dai 671 metri sul livello del mare di curva 2 (punto più basso) ai 697 metri di curva 7 (punto più alto), con la Subida de las Cárcavas che tocca una pendenza dell’8%. Il rettilineo più lungo, dopo Hortaleza, misura 837 metri e si trova nel tratto urbano di Ribera del Sena. Per evitare i problemi noti su altri circuiti cittadini, il progetto non prevede tombini sulla sede stradale.
Il programma del weekend (orari CEST)
| Sessione | Giorno | Orario |
|---|---|---|
| Prove Libere 1 | Venerdì 11 settembre | 13:30 |
| Prove Libere 2 | Venerdì 11 settembre | 17:00 |
| Prove Libere 3 | Sabato 12 settembre | 12:30 |
| Qualifiche | Sabato 12 settembre | 16:00 |
| Gara | Domenica 13 settembre | 15:00 |
Le gomme Pirelli per l’esordio del Madring
Le simulazioni di Pirelli indicano il Madring come uno dei tracciati più impegnativi della stagione per le gomme, portando la scelta verso la parte centrale della gamma: C4 come mescola Soft, C3 come Medium e C2 come Hard.| Mescola | Compound | Set a disposizione |
|---|---|---|
| Soft | C4 | 8 |
| Medium | C3 | 3 |
| Hard | C2 | 2 |
A questi si aggiungono 5 set di Intermedie e 2 set di Full Wet, anche se Madrid è la capitale europea con meno pioggia in assoluto e il weekend si preannuncia soleggiato: difficile quindi che le gomme da bagnato vengano utilizzate. I piloti che raggiungeranno la Q3 riceveranno inoltre un set extra di Soft, e resta obbligatorio l’utilizzo di almeno due mescole diverse durante la gara in condizioni di asciutto.
Per il 2026 restano in vigore i cerchi da 18 pollici: gomme anteriori da 705 mm di diametro e 280 mm di larghezza (25 mm in meno rispetto agli anni precedenti) e posteriori da 710 mm di diametro e 375 mm di larghezza (30 mm in meno). La gamma stagionale comprende cinque mescole slick, da C1 a C5.

La parola ai tecnici
Per il Direttore Tecnico McLaren Mark Temple, un circuito completamente nuovo porta “opportunità e rischi in egual misura”: i dati di simulazione danno indicazioni affidabili su layout, energia e caratteristiche aerodinamiche, ma la vera incognita resta il comportamento delle gomme sul nuovo asfalto, che si capirà solo con il riscontro delle prove libere del venerdì. Temple descrive il Madring come un tracciato tecnico e stretto, che richiede grande stabilità in frenata in curva e precisione sui cordoli nei tratti lenti, oltre ad alcune curve veloci cruciali da affrontare con decisione.
Sul fronte Ferrari, Fred Vasseur sottolinea come il layout sia molto diverso da quello di Monza e che, su una pista nuova, sarà fondamentale adattarsi rapidamente sfruttando al massimo ogni sessione, affrontando il weekend una sessione alla volta.
Un punto di vista più “da abitacolo” arriva da Tuukka Taponen, pilota della Ferrari Driver Academy, tra i pochi ad aver già girato al Madring in Formula 3. Nella sua esperienza, il primo settore è probabilmente il più insidioso, soprattutto nella seconda chicane, dove tutti passano sui cordoli e un angolo leggermente sbagliato, o troppa velocità, possono portare dritti contro il muro: bisogna spingere al limite senza superarlo. Verso la fine del settore arrivano poi alcune curve veloci proprio mentre le gomme iniziano già a surriscaldarsi, rendendo difficile restare costanti per tutto il giro. Anche lui conferma che il simulatore dà un’ottima base di partenza, ma il livello di grip reale cambia curva per curva, e va scoperto solo scendendo davvero in pista.
I numeri del circuito
- 22 curve totali
- 5,42 km di lunghezza
- 57 giri di gara, per 308,94 km di distanza totale
- 26 m di dislivello tra il punto più basso (curva 2) e quello più alto (curva 7)
- 837 m il rettilineo più lungo del tracciato
- 0 tombini sulla sede stradale
Fonte immagini : Mercedes AMG F1
