La foto notiza del match tra Dolomiti Energia Trentino vs Maxima Roma
Trento, 1 novembre 2026 – La Maxima Roma si prende anche Trento e firma la 4ª vittoria consecutiva in campionato che la colloca nel gotha della LBA 2026-27 con vista sulle Final Eight di Coppa Italia 2027: e chi l’avrebbe detto fino ad un solo mese fa?
Così, dopo il sudato successo in EuroCup della Dolomiti Energia vs il Buducnost, i padroni di casa si sono ritrovati forse scarichi mentalmente ed a fare i conti con una serata decisamente meno rassicurante. Dall’altra parte, la squadra di Cotelli arrivava dalla sconfitta in Lituania sempre in EuroCup, ma evidentemente aveva deciso di lasciarsi alle spalle le paure europee per trasformare il parquet trentino nel set di un film horror. E, a giudicare dal finale, la parte della vittima era già assegnata.
Per tre quarti la partita rimaneva tutto sommato in equilibrio alla BTS Arena. Inizialmente Roma partiva meglio (0-5), ma Trento riusciva a restare agganciata, trovando soprattutto con Bayehe e Niang le energie per rispondere in un contesto denso però di orrori al tiro, in perfetto stile Hallowen: al 10′ era 10-13 per gli ospiti.
Nel secondo periodo la Maxima, con qualche acciaccato nel roster al netto del lungodegente Matt Ryan, provava più volte ad allungare senza però riuscire a scrollarsi di dosso gli avversari. All’intervallo lungo il vantaggio capitolino era di appena +2 p.ti (26-28) ma in un contesto oggettivamente poco vibrante e con percentuali da brivido.
Malgrado tutto e come spesso accade ad un primo tempo deficitario pieno di scherzetti per il pubblico sugli spalti, dopo la pausa lunga gli ospiti della Maxima cambiavano marcia regalandosi tanti dolcetti. Holiday cominciava a colpire dall’arco, Alibegovic aggiungeva il proprio contributo e Trento, pur continuando a lottare sotto canestro consapevole di essere la migliore in LBA in questo aspetto tecnico, faticava sempre più a trovare soluzioni offensive subendo addirittura: al 40‘, il deficit sotto i ferri sarà da 38-50 rimbalzi in favore della Maxima.
Comunque, il 43-50 alla fine del terzo periodo lasciava ancora aperta la contesa, ma era soltanto l’ultimo momento di apparente tranquillità per l’Aquila che non dava la sensazione di aver subito lo choc delle triple in sequela della Maxima.
Nell’ultimo periodo infatti arrivava il temporale con i demo gorgoni romani a rendere pessima la serata ai padroni di casa. La Maxima alzava ulteriormente il ritmo trovando canestri da fuori in serie e costruendo un parziale che trasformava una partita ancora in bilico in una lunga attesa della sirena.
Trento provava a reagire, coach Alessandro Rossi cercava di scuotere i suoi ma ogni tentativo finiva per assomigliare a una candela accesa in mezzo a una tempesta. Il parziale di 19-38 dell’ultima frazione chiudeva ogni discorso ed al 40‘ il tabellone registrava un netto 62-88 per la Maxima.
La copertina era tutta per Aaron Holiday, protagonista di una prestazione offensiva di grande spessore, ma la vittoria raccontava anche la profondità e la partecipazione dell’intero gruppo. Alibegovic e Veronesi punivano la difesa trentina dall’arco, mentre Brown e Bilan contribuivano a dare solidità alla squadra.
Cotelli poteva così festeggiare questa solidissima vittoria con una classifica che adesso si fa interessante ed una serata nella quale la Maxima ha saputo trasformare una gara complicata in una festa anticipata di Halloween.
A Trento, invece, restano zucche vuote ed una sensazione che questo gruppo debba ancora crescere in termini di concentrazione ed intensità sul doppio impegno malgrado fosse reduce da due buone vittorie in LBA, vs Udine e Varese e quella di mercoledì vs il Buducnost.
Coach Alessandro Rossi dovrà alzare il livello di sfida dei singoli ma soprattutto dosare le forze mentali del roster che appare, da oggi, un pò fragile e, ne siamo certi, che riuscirà in questo intento.
Sala Stampa
Dolomiti Energia Trentino – Maxima Roma 62-88
Le Pagelle

Dolomiti Energia Trentino
#0 Darius Brown 5: nel match dei “Brown” (ben 3 in campo), Darius produce una partita complicata, nella quale non riesce a dare ordine e continuità alla manovra. La Maxima lo mette sotto pressione e lui non trova le risposte necessarie per cambiare il volto dell’attacco trentino: 3 p.ti, 3 rimbalzi, 0 assist, 3 palle perse, 1 palla recuperata.
#4 Charles Brown 5: offre qualche buona iniziativa e trasforma un recupero in canestro, ma non riesce a dare continuità alla propria partita. La pressione della Maxima finisce per condizionarlo, soprattutto nella gestione dei possessi: 6 p.ti, 6 rimbalzi, 0 assist, 5 palle perse.
#5 Alessandro Bertini 5: non riesce a trovare ritmo e continuità, faticando a incidere in una gara nella quale la difesa romana concede sempre meno spazi: 1 p.to, 4 rimbalzi, 0 assist, 1 palla persa.
#7 Cheickh Niang 5,5: porta energia e qualche iniziativa interessante, soprattutto nella fase in cui Trento riesce a restare a contatto. Con il passare dei minuti, però, perde incisività e non riesce a opporsi alla crescita degli avversari: 7 p.ti, 2 rimbalzi, 1 assist, 2 palle perse, 1 palla recuperata.
#8 Quincy Olivari 5,5: cerca di dare una direzione all’attacco trentino e trova qualche soluzione, soprattutto dall’arco, ma con troppa discontinuità. Quando la Maxima aumenta la pressione, fatica a trovare alternative e a coinvolgere con continuità i compagni: 12 p.ti, 3 rimbalzi, 4 assist, 2 palle perse.
#10 Toto Forray 5: il capitano prova a portare esperienza e ordine, ma la sua presenza è troppo breve per incidere davvero sull’andamento della gara: 2 p.ti, 1 rimbalzo, 1 assist.
#11 Federico Cattapan n.e:
#12 Vittorio Triggiani n.e.:
#21 Selom Mawugbe 6,5: lotta sotto canestro e prova a sfruttare la propria fisicità, ma il suo lavoro non riesce a cambiare l’inerzia della gara. Qualche presenza a rimbalzo non compensa le difficoltà complessive della squadra: 8 p.ti, 7 rimbalzi, 1 assist, 1 palla persa, 1 palla recuperata.
#24 Isaiah Bigelow 7: è il migliore dei suoi sul piano realizzativo, almeno per una parte della gara. Prova a tenere Trento in partita con iniziative personali e buone percentuali, ma nella ripresa finisce progressivamente inghiottito dalla difesa romana. La sua prestazione non basta a evitare il naufragio: 15 p.ti, 5 rimbalzi, 3 assist, 1 palla persa, 3 palle recuperate.
#26 Jordan Bayehe 5: si fa vedere soprattutto a rimbalzo offensivo e prova a dare una scossa alla squadra nel primo tempo. Nella ripresa, però, il suo contributo diventa meno incisivo e Trento perde progressivamente il controllo dell’area: 5 p.ti, 3 rimbalzi, 0 assist.
#30 Josè Alfred Medina Bouza 5: qualche minuto per provare a dare una mano, senza però riuscire a lasciare un’impronta significativa sulla partita: 3 p.ti, 1 rimbalzo, 0 assist, 1 palla persa.
Coach Alessandro Rossi 5: la squadra comincia con qualche difficoltà, ma riesce a rimanere in partita fino alla fine del terzo periodo. Il problema arriva quando Roma cambia passo: Trento non trova contromisure, fatica a costruire alternative offensive e si disunisce progressivamente. Il tecnico non riesce a interrompere l’inerzia avversaria né a restituire ordine ai suoi. Dopo il successo europeo contro il Buducnost, una serata da dimenticare in fretta.

Maxima Roma
#00 John Brown 7: dei 3 “Brown” in campo è di gran lunga il migliore. Il solito lavoro prezioso, fatto di presenza fisica, energia e attenzione. Non ha bisogno di strafare per incidere perché si fa trovare pronto nelle situazioni importanti, contribuisce a dare equilibrio alla squadra e mette pressione agli avversari: 6 p.ti, 5 rimbalzi, 2 assist, 3 palle perse, 1 palla recuperata.
#2 Miro Bilan 6,5: non è la sua serata più brillante in fase realizzativa, ma mette comunque a disposizione della squadra esperienza e presenza vicino a canestro e vs la migliore squadra in LBA a rimbalzo. Lavora per aprire spazi e dare riferimenti offensivi, senza forzare quando la partita richiede altro: 6 p.ti, 5 rimbalzi, 2 assist, 1 palla persa, 1 palla recuperata.
#3 Aaron Holiday 8,5: è il protagonista assoluto della serata. Quando decide di accendere il motore, la difesa trentina non trova né il freno né l’antidoto: colpisce con continuità dall’arco, attacca il canestro e guida l’allungo decisivo. Una prestazione da leader, che trasforma una trasferta insidiosa in una serata da ricordare, da MVP: 28 p.ti, 3 rimbalzi, 6 assist, 2 palle recuperate.
#4 Hunter Tyson 6: una gara senza particolari acuti, ma nella quale garantisce comunque il proprio contributo. Non trova continuità al tiro, ma resta dentro la partita e partecipa al lavoro collettivo malgrado qualche acciacco fisico, dimostrando tempra e voglia di combattere: 5 p.ti, 2 rimbalzi, 2 palle perse.
#5 Mirza Alibegovic 8: si diverte a rendere ancora più complicata la serata dei padroni di casa. Preciso e sicuro nelle conclusioni pesanti, diventa uno dei principali artefici della fuga romana, trovando canestri importanti proprio quando la partita chiede di chiudere i conti e quando è in queste serate…: 18 p.ti, 3 rimbalzi, 2 assist, 1 palla persa.
#8 Francesco Carnevale s.v.: un minuto in campo senza particolari occasioni per lasciare il segno: 0 p.ti, 0 rimbalzi, 0 assist.
#11 Brynton Lemar n.e.
#16 Giovanni Veronesi 7: dopo la brutta gara di coppa, si inserisce con efficacia nella serata di tiro della Maxima e trova dall’arco punti importanti per allargare la difesa avversaria. Non cerca protagonismi inutili e interpreta bene il proprio ruolo: 9 p.ti, 6 rimbalzi, 1 assist, 1 palla persa, 2 palle recuperate.
#17 Xavier Moon 6: una serata insolitamente silenziosa sul piano realizzativo, ma con un contributo utile nella costruzione del gioco e nella gestione dei possessi. Non forza la scena quando altri compagni hanno la mano più calda: 1 p.to, 6 rimbalzi, 4 assist, 5 palle perse, 3 palle recuperate.
#23 Federico Bonacini s.v.: pochi minuti sul parquet, senza statistiche individuali di rilievo: 0 punti, 1 rimbalzo.
#24 Carl Wheatle 7: continua la sua crescita stagionale ed oggi sigla una prova concreta, con il solito contributo su entrambi i lati del campo. Si fa apprezzare per intensità e disponibilità al lavoro sporco, senza rinunciare a farsi trovare pronto quando arriva l’occasione di attaccare: 9 p.ti, 5 rimbalzi, 2 assist, 1 palla persa, 1 palla recuperata.
#29 Gora Camara 7: minuti di sostanza ed una presenza importante sotto le plance nella serata in cui Bilan non fa proprie le onde. Si fa sentire a rimbalzo e dà alla squadra fisicità e protezione vicino al ferro, contribuendo a rendere ancora più complicato il lavoro dei lunghi trentini: 6 p.ti, 8 rimbalzi, 1 palla persa.
Coach Matteo Cotelli 8: la squadra arriva dalla sconfitta europea in Lituania e ha bisogno di una risposta soprattutto sul piano mentale. Cotelli riesce a tenere i suoi dentro la partita anche nei momenti in cui Trento prova a rientrare, senza farsi prendere dalla fretta. La gestione della ripresa è il suo merito più evidente: legge il momento in cui aumentare l’intensità, dà fiducia ai protagonisti della serata e mantiene alta la concentrazione anche quando il vantaggio diventa consistente. Una vittoria costruita con pazienza e chiusa con autorità.
Fabrizio Noto/FRED
X e IG Fabernoto
