Una foto del match tra Roseto e Virtus Roma 1960
Roseto degli Abruzzi (TE), 1 novembre 2026 – Sei su sei. La Virtus Roma espugna il PalaMaggetti di Roseto, supera la Liofilchem per 69-77 e continua la propria marcia a punteggio pieno in campionato. Una vittoria preziosa, tutt’altro che semplice perché, dopo aver controllato a lungo la partita, i capitolini dimostrando di essere anche mentalmente a buon punto resistono al ritorno dei padroni di casa trovando, nel finale, le giocate giuste per evitare brutte sorprese ed una solidità difensiva incoraggiante per l’esito della stagione.
La Virtus GVM Roma 1960 parte con grande concentrazione e mostra subito di avere le idee chiare. Jelinek è il principale riferimento offensivo, mentre l’intesa con Capitan Rodriguez permette all’Urbe di trovare buone soluzioni in campo aperto. Il primo allungo arriva già nel quarto iniziale, chiuso sul 13-19, ma è nella seconda frazione che i giallorossi sembrano poter indirizzare definitivamente la gara.
Infatti, nel secondo periodo la difesa romana sale di tono, Panni e Piunti contribuiscono a costruire un parziale importante ed il vantaggio raggiunge anche il +15. Le triple di Panni, Rodriguez e Pullazi tengono poi Roseto a distanza (ottimo il 48% finale con 13/27), nonostante il tentativo di reazione dei padroni di casa. All’intervallo il tabellone segna 35-45: Roma ha il controllo della partita e sembra avere anche il controllo delle operazioni.
Ma Roseto, con coach Franco Gramenzi a dirigere dalla panca le operazioni, non ha intenzione di fare da spettatrice. Al rientro dagli spogliatoi Gaiola prova a riaprire la contesa, Mazzoni trova punti pesanti e la Liofilchem si riavvicina pericolosamente. La Virtus Roma 1960, però, non perde la testa: Rodriguez si prende la responsabilità di chiudere il terzo periodo con un prezioso parziale personale e riporta i suoi sul +12, 52-64.
L’ultima frazione è quella più complicata, come sempre capita nelle trasferte delicate. Il lituano Aukštikalnis, fino a quel momento ben controllato, si accende trascinando Roseto fino al 68-69 e facendo intravedere una beffa che la Virtus Roma non meriterebbe.
Quando la partita sembra sul punto di girare, arriva però il momento di Daniele Toscano: dopo una gara di grande sacrificio difensivo, il numero 7 in giallorosso spesso non sempre presentissimo in attacco, trova dall’angolo la tripla del 68-72 a poco più di un minuto dalla sirena. È il canestro che restituisce ossigeno a Roma spegnendo l’entusiasmo del PalaMaggetti.
A completare l’opera ci pensa Matteo Visintin, con un recupero difensivo di enorme peso specifico, prima che Rodriguez e Panni mettano al sicuro il risultato dalla lunetta. Finisce 69-77 e per questa Virtus Roma trattasi della 6ª vittoria consecutiva che diviene realtà con l’imbattibilità che resta intatta.
Jelinek e Rodriguez sono i principali protagonisti offensivi, ma la copertina della serata spetta anche a Toscano, capace di abbinare una difesa straordinaria su Aukštikalnis a una tripla decisiva nel momento più delicato. È il successo di una squadra che sa anche soffrire, senza smarrire la propria identità quando la partita si complica.
E’ inutile poi ricordare quanto queste gare d’inizio stagione siano poco “pesanti” in termini di raggiungimento dell’obiettivo finale se si pensa come, lo scorso anno, il primo posto finale in classifica nel girone sia valso poco o nulla all’Urbe, KO in finale ed in quella di consolazione per salire in A2. Ma, anche se potrebbe sembrare lapalissiano, è meglio sempre vincerle queste gare per lavorare con fiducia ed un costante miglioramento dei propri mezzi.
Nel dopogara poi sarà Davide Villa a sottolineare la qualità dei primi due quarti e la prova di Toscano, definendola incredibile soprattutto per il lavoro difensivo sul lituano. Ma non c’è molto tempo per festeggiare: venerdì 6 novembre, al Palazzetto dello sport, arriva il derby contro Latina e, con una Virtus Roma 1960 così, l’appuntamento promette già scintille.
Sala stampa
Davide Villa
«È stata una partita dura, proprio come ci aspettavamo. Nei primi due quarti abbiamo giocato davvero ad altissimo livello, riuscendo a gestire bene il ritmo e a trovare il canestro con continuità. Sono particolarmente contento che sia stato Toscano a segnare la tripla decisiva, perché ha fatto una partita incredibile anche in difesa, riuscendo praticamente ad annullare Aukštikalnis. Ci godiamo questa vittoria, con lo sguardo già rivolto al prossimo impegno di venerdì 6 novembre al PalaTiziano, per il derby contro Latina».
LioFilchem Roseto – Virtus GVM Roma 1960 69-77
LE PAGELLE della VIRTUS GVM ROMA 1960

#2 Giorgio Piunti 6: si rende utile nella fase in cui la Virtus Roma costruisce il proprio vantaggio, facendosi trovare pronto e contribuendo al lavoro collettivo. Una prova concreta, senza particolari fronzoli: 2 p.ti, 3 rimbalzi, 1 palla persa.
#5 Adrian Chiera 6: lavora con attenzione e mette a disposizione della squadra energia e disponibilità. Non cerca forzature, partecipa alla circolazione offensiva e contribuisce alla gestione dei momenti in cui la Virtus deve difendere il proprio vantaggio: 5 p.ti, 1 rimbalzo, 1 assist, 1 palla persa.
#7 Daniele Toscano 8: beh…È uno dei simboli più significativi di una bella vittoria. Si prende la responsabilità di limitare il nemico pubblico n.ro 1, al secolo Aukštikalnis e svolge un lavoro difensivo di altissimo livello, togliendo al lituano ritmo e libertà per gran parte della gara. Quando Roseto sembra ormai sul punto di completare la rimonta, trova la tripla che cambia nuovamente l’inerzia. Una prestazione che va ben oltre il tabellino che dice 3 p.ti, 6 rimbalzi, 1 palla persa.
#22 David Jelinek 9: parte subito con la mano calda e diventa il principale riferimento offensivo della Virtus Roma. Attacca con decisione, trova buone soluzioni sia dall’arco sia vicino a canestro e contribuisce a costruire il vantaggio iniziale. La sua presenza è costante e il suo talento offensivo si rivela fondamentale per indirizzare la partita da MVP: 20 p.ti, 2 rimbalzi, 1 assist, 2 palle perse, 1 palla recuperata.
#24 Alessandro Panni 7,5: ingaggiato per sopperire al KO di Amato (soltanto?), oggi risulta essere una presenza importante nella costruzione del vantaggio romano. Colpisce dall’arco, trova canestri nei momenti opportuni e offre alla squadra una soluzione offensiva affidabile. Nel finale contribuisce anche a chiudere definitivamente la partita dalla lunetta: 12 p.ti, 1 rimbalzo, 5 assist.
#25 Matteo Visintin 6,5: la sua partita si accende soprattutto nel finale, quando recupera un pallone di importanza capitale (ironia…), spegnendo una possibile ulteriore occasione per Roseto. Una giocata di grande attenzione e personalità, che conferma la sua utilità anche nei momenti più delicati: 2 p.ti, 1 assist, 1 palla persa.
#30 Yancarlos Jeff Rodriguez 8,5: Il capitano gioca una partita di grande personalità. Guida la squadra nei momenti difficili, si prende responsabilità offensive e firma un parziale decisivo nel terzo periodo, quando Roseto prova a rientrare. Nel finale gestisce con esperienza i possessi e non sbaglia dalla lunetta: 19 p.ti, 8 rimbalzi, 4 assist, 2 palle perse, 2 palle recuperate.
#33 Gianmarco Leggio 6: porta il proprio contributo nelle rotazioni e trova una tripla importante per alimentare il vantaggio romano. Non ha un ruolo da protagonista, ma si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa e, importante, si sta calando nei panni del comprimario in riferimento allo scorso anno: 3 p.ti, 1 rimbalzo.
#41 Matias Bortolin 7: offre una di quelle prestazioni che usualmente si definirebbe “solida”, mettendo a disposizione della squadra fisicità e presenza sotto canestro. Lavora bene a rimbalzo, si fa trovare pronto nelle situazioni offensive e garantisce un riferimento importante vicino al ferro: 8 p.ti, 10 rimbalzi, 1 assist, 1 palla persa.
#55 Rei Pullazi 6: si fa apprezzare per il lavoro fisico e per la capacità di dare una mano nelle diverse situazioni di gioco. Trova anche una conclusione pesante dall’arco nel primo tempo, contribuendo a mantenere Roseto a distanza: 3 p.ti, 5 rimbalzi, 3 assist, 1 palla persa.
Coach Davide Villa 8: prepara la partita con attenzione e Roma interpreta alla perfezione il piano gara per due quarti. La difesa di Toscano su Aukštikalnis è una scelta che paga, mentre la squadra trova con continuità le proprie soluzioni offensive. Quando Roseto rientra, Villa non perde lucidità e continua a dare fiducia ai suoi uomini, senza snaturare l’impostazione della squadra. Il finale premia la sua gestione e la capacità di mantenere il gruppo compatto anche sotto pressione.
Fabrizio Noto/FRED
X e IG: Fabernoto
