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Nel corso del Seicento, le città di Venezia e Napoli dialogarono moltissimo culturalmente. In Italia, come in tutta Europa, cresceva infatti un movimento artistico, architettonico e letterario orientato a suscitare nello spettatore un forte meraviglia e stupore: il Barocco. Nei secoli successivi questo movimento fu capace però di dividere l’opinione pubblica.
Visioni opposte Ed ecco che dopo una manciata di secoli, Venezia e Napoli vivono momenti opposti: c’è chi al sud si galvanizza per le 3 vittorie consecutive tra EuroCup e campionato e chi al nord si è mangiato qualche risultato e deve fare i conti con sé stessa. E verso Mestre il parere della gente si inizia a far forte. La Reyer non sta attraversando una crisi, nemmeno nei risultati, ma è ovvio a tutti che le ultime sconfitte, specialmente quella a Treviso, abbiano destabilizzato un po’ l’ambiente e soprattutto tolto certezze. Spahija questa settimana in Europa non chiedeva di portare a casa il risultato contro Tenerife, una delle squadre più talentuose e in forma d’Europa, ma di dimostrare carattere. La squadra l’ha fatto, il risultato è mancato di un paio di punti, ma la solidità è un punto di partenza per intimorire Napoli.
Esperienza Napoli è attualmente terza con 4 vittorie e 1 sconfitta, ma la classifica dopo sole 5 giornate è complicata da leggere. Ciò che è facilmente intuibile di questa squadra è la forte volontà di andare avanti insieme, da gruppo coeso, e il campo è il riflesso dello spirito della squadra. I Partenopei stanno viaggiando ad alti numeri in attacco, capaci di dare sfogo ai propri tiratori e all’esperienza dei propri giocatori che sanno leggere i momenti della partita. L’unica sconfitta dell’ultimo periodo è quella in casa contro Milano, ma anche lì si sono viste tante belle cose.
Le parole Ai microfoni del pre-match, Spahija ha voluto analizzare il momento che sta attraversando la sua squadra: “La nostra squadra gioca ma non sa come vincere partite all’ultimo possesso: per la terza partita abbiamo avuto l’ultimo possesso e non siamo riusciti a vincerla. Questa è una malattia da risolvere, ma siamo ad ottobre e abbiamo tempo per migliorare.” Mente coach Repesa spinge ancor di più tutta Napoli: “I nostri obiettivi sono chiari, fare i play-off sia a febbraio che maggio. Non voglio pompare le ambizioni, ma anche per un po’ di scaramanzia non si sa mai; rimaniamo con i piedi per terra anche perché l’imprevisto è dietro l’angolo”
Foto credit: Reyer Venezia
