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Il match di EuroCup di stasera è una grandissima occasione per Venezia di far tacere qualunque voce di crisi. Non sono due sconfitte di una manciata di punti nel giro di una settimana a valutare interamente il lavoro che sta facendo una squadra, perché la Reyer ha dimostrato un grande progetto, una grande forza d’animo e un grande potenziale. E il match in casa contro il Turk Telekom Ankara arriva nel momento giusto, perché è una squadra forte, tra le favorite per la vittoria dell’EuroCup, ma che nelle prime uscite ha scricchiolato un po’. Nel debutto ha perso contro il Tenerife, poi ha battuto solo all’ultimo quarto la Maxima Roma dopo 35 minuti di intenso equilibrio. Ma sono le caratteristiche della squadra turca che devono più interessare a Spahija. Nell’ultima uscita europea proprio contro un’altra italiana, hanno confermato di essere una squadra che prescinde dai movimenti senza palla, quindi molti tagli ma soprattutto schemi per garantirsi il miss-match da servire in mezzo. Nei momenti decisivi hanno alzato anche le percentuali dall’arco, che possono essere un fattore se Venezia decidesse di intasare molto gli spazi in mezzo. Harding è stato l’uomo migliore in entrambe le sfide europee fin qui giocate, con 16 e 20 punti realizzati. Ma di questa partita contro Roma non tutto è andato nel verso corretto, perché nei primi tre quarti ciò che non ha permesso all’Ankara di scappare via sono state le palle perse, che sono la conseguenza di errori di attenzione. Per il modo di giocare dei turchi, l’attenzione deve essere sempre al massimo e questo sarà fondamentale perché sappiamo quanto sia brava Venezia a sfruttare gli errori degli avversari e galvanizzarsi quando ce ne è l’opportunità.
Le parole di Spahija fanno da ponte tra le due sfide del Taliercio: “Spero che siamo riusciti a preservare un po’ di energie fisiche e mentali dall’ultima partita giocata contro Bologna, perché arrivare così vicini alla vittoria e non portarla a casa è stato molto doloroso”. Il coach di Venezia ha anche sottolineato quanto il lato emotivo resti il più importante e quello da preservare: “Adesso il mio obiettivo numero uno, oltre a preparare tatticamente la sfida, è aiutare i giocatori a reagire e uscire da questa situazione emotiva. Come sempre, il nostro scopo è vincere, indipendentemente da dove o contro chi giochiamo.”
