Norris firma la pole storica al MadRing
Il weekend del Gran Premio di Spagna 2026 si è acceso nel migliore dei modi per Lando Norris, che ha conquistato la prima pole position della storia sul nuovo tracciato di Madrid, il MadRing. Il pilota McLaren ha preceduto di appena undici millesimi Kimi Antonelli, mentre la top three è completata da Max Verstappen. Alle loro spalle si sono piazzate le due Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc, seguite da George Russell in sesta posizione e da Oscar Piastri in settima.
Prima di scendere in pista per la gara, ecco un riepilogo di tutto ciò che è successo nel sabato di qualifiche e cosa aspettarsi dalla domenica del GP Spagna.
Griglia di partenza: le posizioni dopo le penalità
Il quadro della griglia non rispecchia però semplicemente l’ordine dei tempi in pista. Carlos Sainz partirà infatti tre posizioni più indietro rispetto al risultato ottenuto in qualifica, penalità comminata dai commissari FIA. Nel corso della sessione sono arrivati anche altri provvedimenti disciplinari: un richiamo formale per Antonelli e per Russell in seguito a una presunta irregolarità nella procedura di rientro ai box tra le due linee di regime di Safety Car durante il Q1, e una reprimenda per Leclerc.

I numeri di una qualifica da record
Il sabato di Madrid ha regalato alcuni dati statistici degni di nota:
- Per Norris si tratta della 19ª pole in carriera, la terza in questa stagione e la prima assoluta sul circuito del MadRing.
- È inoltre la sua 33ª prima fila in carriera.
- Con questo risultato Norris raggiunge quota 16 circuiti diversi in cui ha conquistato almeno una pole, eguagliando Charles Leclerc e Jim Clark: il record resta di Lewis Hamilton con 32.
- Per McLaren si tratta della 180ª pole position nella storia della scuderia.
- Antonelli conquista la sua decima prima fila in carriera, la nona di questa stagione, entrando nella storia al 64° posto di sempre per questo tipo di risultato, in compagnia di piloti come Jean Alesi, Jean Behra, Daniel Ricciardo e Keke Rosberg.
Come arrivano le squadre alla gara
Dietro ai primi tre, il quadro delle qualifiche racconta anche altro. Ferrari si presenta alla gara con Hamilton e Leclerc rispettivamente quarto e quinto, un piazzamento solido ma lontano dalla prima fila, complicato ulteriormente dal montaggio di un nuovo motore ADUO-1 sulla vettura di Leclerc, che potrebbe influire sulla sua gestione di gara. Mercedes può invece guardare con fiducia alla domenica, forte della seconda posizione di Antonelli e della possibilità di giocarsi la vittoria fin dalle prime curve. Red Bull, con Verstappen terzo, resta l’incognita principale: il campione del mondo in carica ha spesso dimostrato di poter recuperare posizioni già nei primi giri.
Le condizioni del tracciato e le gomme
Il MadRing si è confermato un circuito impegnativo, con la curva “Monumental” già al centro dell’attenzione tecnica per la sua influenza sul giro secco. Anche la scelta delle mescole Pirelli sarà un fattore chiave per la strategia di gara, considerando il layout e le sollecitazioni particolari imposte dall’asfalto del nuovo tracciato.
Dove vedere il GP Spagna 2026 in diretta
Il Gran Premio di Spagna 2026 sarà trasmesso in diretta esclusiva su Sky Sport a partire dalle ore 15:00 di domenica, con la possibilità di seguirlo anche in streaming tramite NOW. L’appuntamento fa parte del calendario completo dei 24 Gran Premi della stagione 2026, che comprende prove libere, qualifiche, sprint race e gare disponibili in diretta per tutti gli abbonati.
Cosa aspettarsi dalla gara
Con Norris al comando e Antonelli a soli undici millesimi di distanza, la partenza si preannuncia uno dei momenti più delicati della gara. La McLaren dovrà gestire la pressione di Mercedes fin dal semaforo verde, mentre Verstappen partirà con l’obiettivo di inserirsi subito nella lotta per la vittoria. Da monitorare anche la rimonta di Sainz, che dovrà recuperare terreno dopo la penalità di tre posizioni, e la gestione gomme sul nuovo layout del MadRing, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo nella seconda metà di gara.
Fonte foto : McLaren Racing
