La Ferrari torna sul gradino più alto del podio nel FIA World Endurance Championship 2026. Al Circuit of the Americas di Austin, la 499P numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen conquista la Lone Star Le Mans, regalando al Cavallino Rampante la prima vittoria stagionale nel Mondiale Endurance.
Una gara complessa e ricca di colpi di scena quella disputata sul tracciato texano, con numerose neutralizzazioni e continui cambiamenti nella classifica. Alla fine è stata la Ferrari #50 a emergere, approfittando anche del problema tecnico che ha costretto al ritiro la Toyota che si trovava al comando nelle battute conclusive.
Per la Ferrari si tratta dell’ottavo successo della 499P dal debutto agonistico nel 2023 e della seconda vittoria al COTA dopo quella conquistata nel 2024.
Ferrari protagonista fin dalle prime ore ad Austin
La Lone Star Le Mans è iniziata nel migliore dei modi per Ferrari – AF Corse.
Antonio Giovinazzi, partito dalla pole position con la Ferrari 499P numero 51, è riuscito a mantenere il comando durante le prime due ore di gara.
Alle sue spalle, Miguel Molina ha completato un eccellente doppio stint con la vettura numero 50, recuperando diverse posizioni fino ad arrivare anche al comando della corsa.
La situazione della #51 si è però complicata in occasione della seconda sosta ai box. Un inconveniente ha fatto perdere secondi preziosi alla vettura italiana e James Calado, appena salito al volante, è stato costretto a iniziare una difficile rimonta.
Neutralizzazioni e strategie cambiano la gara
La fase centrale della 6 Ore di Austin è stata caratterizzata da diverse neutralizzazioni che hanno rimescolato completamente le carte.
Anche la Ferrari numero 50 ha perso terreno in alcuni momenti della gara, ma l’equipaggio composto da Molina, Nielsen e Fuoco è riuscito progressivamente a riportarsi nelle posizioni di vertice.
Situazione più complicata per la #51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, scivolata fuori dalla top-10 durante le ultime due ore.
Dopo l’ultima Virtual Safety Car, la corsa è ripartita quando mancavano circa 45 minuti alla bandiera a scacchi.
Nicklas Nielsen occupava la terza posizione, mentre Pier Guidi era tredicesimo.

Nielsen supera l’Alpine e conquista la vittoria
Nel finale Nielsen ha dato il via all’attacco decisivo.
Il pilota danese è riuscito prima a superare l’Alpine guidata da Charles Milesi, portandosi in seconda posizione.
Poco dopo è arrivato il colpo di scena decisivo.
La Toyota di Nyck de Vries, che sembrava avviata verso il successo, è stata costretta al ritiro per un problema tecnico.
La Ferrari numero 50 si è così ritrovata al comando, riuscendo a mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi.
Per Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen arriva quindi la prima vittoria della stagione 2026 nel FIA WEC.
Gara difficile per la Ferrari 499P #51
Decisamente più complicata la giornata della Ferrari numero 51.
L’equipaggio formato dai Campioni del Mondo in carica Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi aveva iniziato il weekend nel migliore dei modi conquistando la pole position.
La prima parte di gara aveva confermato l’ottimo potenziale della vettura, con Giovinazzi stabilmente al comando.
Il problema verificatosi durante il pit-stop e le successive neutralizzazioni hanno però compromesso la corsa della #51.
Nel finale Ferrari ha provato anche una strategia più aggressiva per recuperare terreno, senza però riuscire a rientrare nelle prime dieci posizioni.
La vettura ha concluso la Lone Star Le Mans in undicesima posizione.
Tredicesima la Ferrari 499P #83 di AF Corse
Weekend difficile anche per la Ferrari 499P numero 83 di AF Corse, affidata a Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica.
La vettura è stata coinvolta in alcuni contatti durante le prime fasi della gara.
Poco prima della terza ora l’equipaggio è stato inoltre costretto a sostituire la parte anteriore della 499P, perdendo ulteriore terreno.
La #83 è riuscita solo occasionalmente ad avvicinarsi alla top-10 sfruttando le differenti strategie dei pit-stop e ha concluso la gara in tredicesima posizione.
Ottava vittoria della Ferrari 499P nel FIA WEC
Il successo conquistato al Circuit of the Americas rappresenta un risultato importante anche dal punto di vista statistico.
Per la Ferrari 499P si tratta infatti dell’ottava vittoria nel FIA World Endurance Championship dal debutto nel 2023.
È inoltre il secondo successo della Hypercar di Maranello sul circuito di Austin.
Nel 2024 erano stati Yifei Ye, Robert Shwartzman e Robert Kubica a portare la Ferrari sul gradino più alto del podio in Texas.
Per Fuoco, Molina e Nielsen si tratta invece della terza vittoria insieme sulla 499P numero 50, dopo il successo alla 24 Ore di Le Mans 2024 e alla Qatar 1812 Km 2025.
Fuoco: “Aspettavamo questa vittoria da tempo”
Grande soddisfazione al termine della gara per Antonio Fuoco.
Il pilota italiano ha sottolineato quanto sia stata difficile la gestione strategica della Lone Star Le Mans, elogiando il lavoro dell’intera squadra e dei compagni Miguel Molina e Nicklas Nielsen.
Fuoco ha spiegato come l’equipaggio abbia continuato a spingere dall’inizio alla fine anche quando la situazione sembrava essersi complicata, evidenziando l’importanza di essere finalmente tornati alla vittoria.
Anche Nielsen ha sottolineato il ruolo determinante della strategia e della gestione degli pneumatici, mentre Molina ha evidenziato l’importanza dei punti conquistati per la classifica del Mondiale Costruttori.
Ferrari guarda alla 6 Ore del Fuji
Dopo il successo ottenuto negli Stati Uniti, il FIA World Endurance Championship si prepara ora a trasferirsi in Asia.
Il prossimo appuntamento sarà infatti la 6 Ore del Fuji, in programma il 27 settembre 2026 in Giappone.
Successivamente il Mondiale farà tappa a Barcellona il 18 ottobre, prima dell’appuntamento conclusivo previsto a Monza l’8 novembre.
La vittoria conquistata al COTA permette alla Ferrari di affrontare le ultime tre gare della stagione con rinnovata fiducia e con punti importanti nella corsa al titolo mondiale.

Weekend più complicato invece per BMW M Team WRT, che non è riuscita a confermare il ritmo mostrato nella prima parte della stagione. La BMW M Hybrid V8 numero 15 di Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor ha chiuso in ottava posizione dopo essere risalita fino alla top-5, mentre la numero 20 di Robin Frijns, René Rast e Sheldon van der Linde ha terminato dodicesima.
Nonostante il risultato, il ritiro nel finale della Toyota numero 7 permette a Frijns e Rast di conservare la leadership della classifica Piloti. BMW resta inoltre seconda nel Mondiale Costruttori con 131 punti, a nove lunghezze da Toyota.
Giornata difficile anche in LMGT3 per le BMW M4 GT3 EVO: la numero 69 di Anthony McIntosh, Parker Thompson e Dan Harper ha recuperato fino all’undicesimo posto dopo una foratura e una penalità, mentre la numero 32 di Augusto Farfus, Sean Gelael e Darren Leung ha concluso sedicesima dopo problemi tecnici e una lunga sosta ai box.
Comunicato Ufficiale Ferrari e BMW
