Se ti chiami Virtus Bologna e sei una delle squadre più importanti d’Italia o meglio ancora d’Europa, finire la stagione con zero trofei non può che non essere un fallimento sportivo. Ma dietro a questa stagione, che per inciso può capitare a tutti, ci sono problemi ben più ampi che si sono palesati nel corso di tutta la stagione. Cerchiamo di ripercorrere questo percorso e cercare di capire quali potrebbero essere gli scenari futuri.
SUPERCOPPA ITALIANA: MALEDETTO OVERTIME
Partiamo direttamente dal momento clou: Carsen Edwards segna a pochi secondi dalla fine la tripla che sembra dare la vittoria alla Virtus Bologna. Così però non sarà, perchè un tiro allo scadere di Quin Ellis porterà l’Olimpia Milano all’overtime e li la squadra milanese vincerà la partita con un parziale di 3-10.
Poco male si diceva, tanto chi vince la Supercoppa non vince lo Scudetto (e attenzione perchè potrebbe essere ancora così).
FINAL EIGHT DI COPPA ITALIA: A TORINO UNA CORSARA TORTONA
Arrivano le Final Eight di Coppa Italia, una competizione pazza che nelle ultime due stagioni ha regalato sorprese. Sarà così anche quest’anno? Si ma anche no. La competizione verrà vinta ancora dall’Olimpia Milano, la Virtus nei quarti di finale regola abbastanza facilmente la Guerri Napoli ma poi, in semifinale, se la deve vedere con la Bertram Tortona. La squadra di Coach Fioretti è trascinata da un Hubb in stato di grazia assoluta e non c’è nulla da fare per gli uomini di Dusko Ivanovic. Finisce 84-78 per i piemontesi e svanisce così anche il secondo trofeo stagionale.
EUROLEGA: MAI REALMENTE IN GIOCO, PURTROPPO..
In questo, e sottolineo il purtroppo, le “V nere” sono accomunati dall’altra italiana nella massima competizione continentale. La campagna europea finirà con un bilancia di 14-24, un misero 17esimo posto, a ben 7 partite di distanza dalla zona valida per i playout. Se da un lato le possibilità a un certo punto erano poche, c’è da dire che Milano è rimasta in lotta quasi fino all’ultimo quindi si poteva fare decisamente meglio anche qui.
Nel mezzo prima della fine della stagione arriva anche l’esonero per coach Dusko Ivanovic.
ESONERO IVANOVIC: CHE PASTICCIO…
E’ il 27 marzo del 2026 e i social impazzano. La Virtus Bologna ha deciso di esonerare il proprio capo allenatore Dusko Ivanovic. La panchina sarà affidata a Nenad Jakovljevic, suo assistente fino a quel momento.
E’ un fulmine a ciel sereno perchè nessuno, e dico nessuno, si sarebbe aspettato una decisione simile. Nonostante i due trofei mancati i bianconeri sono primi in LBA e vanno molto bene in campionato, si l’Eurolega va male, però ci sono tutti i presupposti per salvare la stagione.
Nella partita precedente, il Derby d’Italia giocato contro Milano (guarda un po’ sempre loro), Carsen Edwards è stato panchinato per tantissimo tempo dal coach montenegrino. La cacciata di Ivanovic si dice sia dovuto a questo: malumori del giocatore e dello staff dirigenziale. Il classico “o io o lui”, e la Virtus ha scelto il giocatore.

LBA: CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO.
La Virtus si riprende e mette insieme 6 vittorie consecutive. Riesce a superare Trento nei quarti di finale playoff e quando gioca bene sembra un rullo compressore. Peccato che già contro la Dolomiti Energia iniziano le prime avvisaglie. Vero che la squadra di coach Cancellieri ha sfiorato la semifinale di Eurocup, però si è qualificato per i playoff all’ultima giornata. Bologna passa il turno in 5 partite.
Con la Reyer in semifinale si prospetta una vera e propria battaglia. La Virtus perde G1 ma domina letteralmente la seconda partita salvo poi cadere inesorabilmente al Taliercio.
C’è poco da dire: 0 trofei in 4 manifestazioni. Ma fa ancora più male pensare che in tutte e 3 le competizioni Nazionali la Virtus non ha raggiunto neanche la finale.
FUTURO: COACH E RINNOVAMENTO GIOCATORI
Parlare di giocatori è difficile. Ci sono delle note positivissime come Diouf e Diarra ma anche note dolenti come Edwards. La partenza di Alessandro Pajola verrà rimpiazzata in parte da Baldasso.
Ma soprattutto serviranno due cose: un coach e una società che assecondi le scelte dell’allenatore.
Con la promozione di Peppe Poeta l’Olimpia Milano ha scelto di seguire questa via: parola al coach e assecondiamo, nel possibile, le sue scelte. Per quanto ci sia rivalità è questa la cosa principale che servirà ai bolognesi.
Coach giovane o rodato servirà che possa fare il mercato, scegliere i suoi giocatori e sperare che nel corso della stagione tutti remino dalla stessa parte. Per amore della Virtus. Per tornare a vincere.
Foto credit: Virtus.it
