Aleksandar Stankovic, cresciuto nelle giovanili dell’Inter, ha avuto un’ottima stagione al Club Bruges. L’Inter ha esercitato il diritto di recompra, ma è davvero pronto per entrare stabilmente nella rosa nerazzurra? Resterà?
La stagione di Stankovic
Entrato anche nel giro della nazionale serba, il centrocampista del Bruges ha disputato un’eccellente stagione, vincendo il campionato e realizzando 9 gol e 5 assist. Numeri importanti per un centrocampista che, nella maggior parte delle partite, ha giocato in una mediana a due.
I tifosi, tra l’altro, lo hanno votato MVP del mese per ben tre volte su nove, a conferma dell’impatto avuto sulla squadra durante tutta la stagione.
Il percorso di crescita è notevole. Nei primi mesi la sua posizione media era più bassa, con compiti maggiormente legati all’impostazione e all’interdizione, mentre nel corso della stagione si è gradualmente alzata, aumentando le incursioni in area e il numero di partecipazioni ai gol, senza compromettere l’equilibrio della squadra.
Con i valori appena aggiornati di Transfermarkt, il suo valore ha raggiunto i 32 milioni di euro, partendo da una base di 11 milioni a inizio stagione. Una crescita che evidenzia il grande salto di qualità compiuto durante l’esperienza in Belgio.

Le sue caratteristiche
Stankovic vanta una buona struttura fisica. È secondo tra i centrocampisti del campionato belga per percentuale di duelli aerei vinti e parte dei suoi gol sono arrivati proprio sugli sviluppi dei calci d’angolo, sfruttando questa sua caratteristica.
All’interno del campionato belga non si distingue particolarmente per i dribbling riusciti, ma per quanto riguarda passaggi lunghi e corti si colloca in settima posizione rispetto agli altri centrocampisti del campionato.
Molto positivo anche il saldo tra palloni recuperati e palloni persi, dimostrando ottime doti difensive, soprattutto nell’intercettazione più che nel contrasto, oltre a un discreto ordine nella gestione del possesso. Le capacità di inserimento sono ottime per un mediano, pur non raggiungendo ancora quelle tipiche di una mezz’ala offensiva.
Il ruolo nell’Inter e Calhanoglu
Chivu starebbe valutando anche la possibilità di modificare il sistema di gioco per inserirlo in una mediana a due. Tuttavia, ipotizzando il mantenimento dell’attuale assetto tattico, per caratteristiche Stankovic si adatterebbe meglio al ruolo oggi occupato da Hakan Calhanoglu.
Rispetto all’attuale regista dell’Inter, possiede caratteristiche differenti: meno qualità nel passaggio, ma maggiore fisicità e mobilità, condividendo, seppur in misura diversa, la capacità di rendersi pericoloso dalla distanza.
Calhanoglu rimane però una pedina fondamentale per il sistema di gioco dell’Inter e, sebbene sia necessario individuare il suo futuro erede, sarebbe difficile per Stankovic trovare un minutaggio adeguato per continuare il proprio percorso di crescita.
Negli ultimi giorni, però, si è parlato di possibili accordi tra Calhanoglu e il Fenerbahçe tramite il candidato alla presidenza Safi. Un’eventuale partenza del turco aumenterebbe notevolmente le possibilità di permanenza del giovane serbo.
Perché potrebbe non restare?
L’Inter ha esercitato una recompra che si aggira intorno ai 23 milioni di euro, ma su Stankovic ci sono forti interessamenti provenienti da Premier League e Bundesliga.
Si parla infatti di offerte che potrebbero raggiungere i 40 milioni di euro, consentendo all’Inter di realizzare una significativa plusvalenza immediata.
Qualora Calhanoglu dovesse restare, anche l’ipotesi di un nuovo prestito potrebbe essere presa in considerazione per garantire al classe 2005 continuità e un ampio minutaggio.
Chivu, però, conosce Stankovic fin dai tempi delle giovanili e potrebbe decidere di renderlo un elemento centrale del progetto tecnico, considerandolo non solo il futuro, ma anche il presente del centrocampo nerazzurro.
Foto Crediti: Inter.it , transfermarkt.it
