Le distrazioni e le sconfitte fanno parte del percorso, l’importante per la Reyer Venezia è scacciarle subito via. Dopo la sconfitta con Treviso, forse Tenerife non è una delle migliori avversarie da affrontare subito in Europa.
La squadra spagnola è indubbiamente tra le più in forma d’Europa, per gioco ma soprattutto per risultati, perché viene da 5 vittorie consecutive tra campionato e coppa europea, contro Obradoira, Francoforte, Baskonia, Maxima Roma e Murcia. E la classifica li premia perché si trovano al secondo posto in campionato, dietro solamente al Real Madrid, e in EuroCup sono al primo posto del gruppo B con 3 vittorie e una sconfitta, mentre Venezia è a 2 vittorie e 2 sconfitte.
Non ci sono scontri diretti recenti su cui Spahija può fare affidamento (l’ultima sfida tra le due compagini è stata nel pre-covid, il 15 gennaio 2019) ma le caratteristiche della squadra avversaria sono ben chiare: Tenerife è un gruppo che fa forte affidamento sulla circolazione di palla in attacco, sa giocare con ritmo e non ha paura di aumentare la velocità, e soprattutto nei cambi e nelle rotazioni non ha punti deboli. Sono informazioni che possono spaventare la Reyer, ma l’antidoto si può trovare anche in corso della gara per spingere la vittoria più sugli episodi che sul livello dei roster e del gioco. Fare una buona prestazione in entrambe le metà campo darebbe grande soddisfazione a Spahija, conta quasi quanto il risultato, ma approcciare la gara con il giusto atteggiamento è la risposta che vuole sentire senza discussione. Dimostrare che Treviso è stato solo un caso è la cosa più importante.
Spahija ha parlato bene degli avversari in conferenza stampa: “«Sarà una partita estremamente difficile, ultimamente Tenerife sta giocando una pallacanestro straordinaria. Noi siamo un po’ scottati dopo l’ultima gara sia per la sconfitta sia per gli infortuni, ma questo è il momento in cui deve emergere la giusta personalità per reagire”
Foto credit: Reyer Venezia
