Tutto pronto per la prima delle due finali del Garda Ball Elite tra Reyer Venezia e Acqua S.Bernardo Cantù. Scopriamo insieme come è andata. Ecco i quintetti:
ACQUA S. BERNARDO CANTU : CHRISTON, FLAGG, GRAVETT, MILES, BROWN
UMANA REYER VENEZIA : TESSITORI, CANDI, PARKS, WATSON, WILTJER
LA PARTITA
Si parte subito con una grande giocata in questa finalina valida per il terzo posto: Brown grande schiacciata in Alley Op. Parte molto bene l’Acqua S.Bernardo che va a segno anche con una tripla di Flagg. Inizia però subito la risposta della Umana Reyer, che risponde prima con un canestro da tre punti di Candi e poi con delle grandi giocate di Amedeo Tessitori, tra cui un gioco da 3 punti che porta il punteggio sull’8-10 per i lagunari.
Cantù cerca di rimanere a galla con Flagg che mette a bersaglio la sua seconda tripla, ma di là controbatte ancora un Leo Candi indiavolato, ed è il primo mini allungo Venezia sul 11-16. Continua l’ottimo lavoro di Tessitori in post basso, che arriva a quota 7 punti personali, e finalmente si sblocca Christon per la squadra lombarda: 14-18. Accenno anche di difesa a zona da parte degli uomini di Frank Vitucci, ma la mira dei veneziani è infallibile e va a segno dalla lunga distanza anche De Nicolao. Sulla sirena arriverà il canestro anche di Boakye per il finale di primo quarto che dice: 18-31 in favore della Reyer Venezia.
SECONDO QUARTO
Il primo canestro del secondo quarto è ad opera di Liam Udom ma, per un tiro da 2 realizzato da Cantù, corrisponde uno da tre di Venezia a opera di Maretto. Arriva il Timeout obbligato per coach Vitucci sul 20-34. Notizia negativa per la squadra che sta conducendo la partita è l’uscita dal campo per 3 falli di Candi quando siamo appena a 2 minuti dall’inizio del secondo periodo.
L’Acqua S.Bernardo si riporta sotto con un parziale di 6-0 grazie a Brown e soprattutto Jevon Gravett con un ottimo tiro dalla media distanza. Quando siamo 26-34 Timeout chiamato da coach Neven Spahija.
Arriva intanto la giocata più spettacolare della partita: De Nicolao alza un’ottima palla che Jordan Parks raccoglie e inchioda, in reverse, nel canestro. Altro timeout per Cantù e al ritorno in campo, un 2/2 in lunetta di Tessitori dà il massimo vantaggio alla Umana: 26-42.
Cantù si passa bene la palla cercando Brown, ma Venezia è davvero una macchina da canestri nella metà campo offensiva. Ottima giocata con gioco da 3 punti per Darnell Miles, ma come detto Venezia è infallibile: altra tripla di De Nicolao per il 33-51.
Il primo tempo di gioco dice Cantù 34 – Venezia 53.
TERZO QUARTO
Inizia forte Cantù che mette in atto un parziale di 5-0 per aprire il secondo tempo di gioco che viene interrotto da Amedeo Tessitori . Da notare come l’Acqua S.Bernardo sia decisamente più attiva e reattiva in questa ripresa sia in attacco che in difesa.
Venezia però è davvero una macchina da tre punti: non sbaglia letteralmente mai. A segno Watson, per ben due volte e si va sul 41-61.
Brown fa quello che può per tenere a galla Cantù tra canestri in post basso e giri in lunetta dove però non è precisissimo. Tante, troppe iniziative individuali per la squadra lombarda che, sotto di 24 punti (43-67) costringe a 4’34” dalla fine del terzo periodo al Timeout coach Vitucci.
Il minuto di sospensione serve a poco perché i biancoblu continuano a perdere palloni (almeno 3 palloni buttati in area per Alley Op regalati agli ospiti) mentre l’Umana continua lo show da 3 punti.
Flagg regala un po’ di vivacità ai suoi con un canestro dalla lunga distanza e Timeout di Spahija sul +25. Non si smette di allenare neanche in queste occasioni in casa veneziana. Si torna in campo e i canturini vanno ancora a segno stavolta con Miles. Altre due triple in chiusura di quarto di Venezia mettono il punteggio sul 53-79.
QUARTO QUARTO
Come sarebbe potuto iniziare il periodo se non con una tripla di Maretto? Controrisposta di Moraschini sempre dalla lunga distanza. Massimo vantaggio Reyer con un’altra tripla di De Nicolao: siamo sul +29.
Il quarto periodo è un lento trascinarsi verso la fine per entrambe le squadre. La mira dei vicecampioni d’Italia inizia a sbiadire per qualche minuto, Cantù però non ne approfitta per tornare almeno a uno scarto minimo.
Vogliamo far notare il canestro di Simone Ventura per Cantù, entrato negli ultimi minuti di gioco.
Finisce 66-93 per la Umana Reyer Venezia questa finalina per il terzo e quarto posto.
CANTÙ: Christon 7 ; Flagg 19; Gravett 4; Okeke 5; Moraschini 5; Parravicini 0; Ventura 2; Miles 11; Molteni 0; Brown 11; Graziulis 0; Udom 2
VENEZIA: Tessitori 13; Maretto 11; De Nicolao 20; Candi 11; Bowman 7; Boakye 7; Janelidze 0; Parks 4; Watson 9; Wiltjer 6; Grant 5
TABELLINO IN AGGIORNAMENTO A BREVE
