E’ diventato allenatore della Stella Rossa da meno di una settimana, ma vi ricordate quando il buon Sasa Obradovic è stato in Italia da giocatore? Riepiloghiamo insieme la vicenda..
SASA OBRADOVIC: DA BERLINO A ROMA
Tutti gli argomenti che stiamo per portarvi, compreso le dichiarazioni del protagonista dell’articolo, sono prese da un vecchio numero di Superbasket per la precisione il numero 27 del 1997. In questo numero tra l’altro si celebrava l’argento a Eurobasket, ma questa è un’altra storia.
Obradovic aveva appena vissuto un’ottima stagione nelle fila dell’Alba Berlino, società nella quale era arrivato nel 1994 per vivere un buonissimo triennio. Nella sua avventura tedesca, il serbo, contribuì alla vittoria di un Scudetto, una coppa di Germania e una coppa Korac. E allora perchè non rimanere in un posto in cui ormai era una certezza?
“NON MI DAVANO I SOLDI NECESSARI….”
“Non volevano darmi i soldi che chiedevo, hanno preferito firmare un giocatore che costasse meno: è stata una loro scelta. Pensano di poter avere la qualità a basso prezzo ma si sbagliano”, queste le parole del neo allenatore della Stella Rossa.
Insomma non completamente una sua scelta quella di abbandonare la Germania, ma in realtà, subito dopo spende parole bellissime per il campionato italiano. Prima di riportarle dobbiamo fare un piccolo recap di mercato.
Prima e dopo la sua firma le più forti squadre italiane si sono rinforzate. La Benetton Campione d’Italia prende in panchina Zeljko Obradovic. La Fortitudo cala il tris con Galanda, Fucka e Moretti. La Virtus riporta in Italia Danilovic. Milano firma Sigalas. Una Serie A che si apprestava a diventare il miglior campionato d’Europa.
“CAMPIONATO ITALIANO IL PIU’ FORTE D’EUROPA”
“L’anno prossimo il campionato italiano sarà il più forte d’Europa. Ogni giorno mi arrivano notizie di nuovi ingaggi di qualità assoluta. Basta vedere chi saranno i playmaker avversari: Rivers, Rigaudeau, Bonora, Gentile, Iuzzolino”
“La trattativa è stata rapidissima. E’ molto importante che Roma faccia la Korac e che ci sia una società di alto livello, ma con ambizioni di migliorare. L’obbiettivo mi hanno detto che è quello di entrare nelle prime 4″
Obradovich rimase a Roma per due stagioni ed era entrato nelle grazie dei tifosi che gli cantavano, come coro: OBRADI’, OBRADA’, OBRADOVIC!
NB: Dichiarazioni di Obradovich tratti da Superbasket n.27 del 1997. Intervista a cura di Marco Valenza.

