Se pensate che le spy story inerenti la Russia siano esistite solo negli anni ’80 o ci siano solo in questo “nuovo” millennio, vi sbagliate di grosso. Nell’anno 1997, la pallacanestro italiana venne sconvolta da un misterioso caso. La protagonista in questione non era niente meno che Marija Stepanova, all’epoca appena 18enne e sicuramente una delle cestiste con più margini di miglioramento in assoluto. Ma andiamo per ordine.
IL FUTURO DEL BASKET FEMMINILE
Marija Stepanova veniva etichettata come il vero futuro del basket femminile. Come detto appena 18enne, alta 2.01, la giocatrice russa veniva da un Europeo giocato alle medie di 16 punti realizzati, 8.1 rimbalzi, 2.7 recuperi, 77% ai liberi e 57% nel tiro da 2 punti.
In tutto questo aggiungeteci dei buoni fondamentali spalle a canestro e il fatto che fosse tranquillamente in grado di schiacciare durante il riscaldamento. Insomma: chi meglio di lei sarebbe potuta essere la star europea del nuovo millennio?
LA FIRMA PER PRIOLO? SI, ANZI NO, FORSE….
Santino Coppa, storico allenatore di Priolo, aveva buoni contatti con il mondo russo, in particolar modo con l’allora allenatore della Stepanova, tale Anatolj Myskhin. Dopo qualche scambio di commenti sulle qualità della giocatrice, in estate (agosto 1997), Coppa decide di contattare il padre procuratore della ragazza per fare la sua offerta.
Venne offerto un contratto triennale a una cifra molto alta con la condizione che sarebbe stato valido dal momento in cui sarebbe scesa in campo per la prima volta con la maglia di Priolo.
Santino Coppa avrebbe solo dovuto aspettare la naturale scadenza del contratto che legava la giocatrice con il CSKA Mosca, valido fino al 1°ottobre. Stepanova firma il contratto sia nella versione italiana che in quella russa.
STEPANOVA MAI AVVISTATA IN ITALIA…
La foto del contratto e anche la foto tra la giocatrice e l’ex allenatore della società italiana si può ritrovare sicuramente su qualche vecchio giornale italiano, noi purtroppo non la possediamo. I contratti erano anche stati depositati presso la FIBA, ma la giocatrice, “magicamente” cambiò idea.
Il presidente del CSKA Mosca una volta saputo che Marija aveva firmato per Priolo si precipitò a casa della giocatrice nei pressi di San Pietroburgo e da quel momento la situazione cambiò. Prima il padre diventò irreperibile e poi tutti negarono la firma dei contratti.
Insomma una situazione già vista? In altri ambiti si, però quel che è certo è che una giocatrice potenzialmente devastante in Italia non è mai arrivata. Il classico mistero russo.
La Stepanova a livello di successi ottenne relativamente poco a livello di club (1 Coppa di Russia, 1 campionato russo e un Eurolega) , ma tanto a livello di Nazionale con ben 11 medaglie (2 bronzi Olimpici, 2 argenti Mondiali, 3 ori, 3 argenti e un bronzo Europeo).

