Il venerdì del Gran Premio Red Bull d’Australia, 18° appuntamento del Motomondiale 2026, si chiude nel segno dell’imprevedibilità e della velocità pura sul leggendario e scorrevole asfalto di Phillip Island. Tra colpi di scena, bandiere rosse e un’invasione “faunistica”, i protagonisti del motorsport mondiale hanno dato fuoco alle polveri, delineando i primi veri valori in campo per il weekend.
MotoGP: Bezzecchi rinasce, le Aprilia stringono a tenaglia Marc Marquez

Il venerdì della classe regina ha regalato emozioni fortissime, consacrando al vertice Marco Bezzecchi (Aprilia Racing). Il pilota riminese, reduce dal trionfo nell’ultimo round in Indonesia e attualmente terzo nella classifica iridata a 46 lunghezze dalla vetta, ha messo tutti in riga confermandosi in uno stato di forma strepitoso. La sua giornata, tuttavia, non è stata priva di brividi: nelle fasi iniziali del turno pomeridiano, “Bez” è incappato in una caduta causata da un contatto con Alex Marquez (BK8 Gresini Racing MotoGP), episodio che ha costretto la direzione gara a esporre la prima bandiera rossa della sessione.

La vera notizia di giornata, però, riguarda la morsa tattica e tecnica costruita dalla casa di Noale attorno a Marc Marquez (Ducati Lenovo Team). Lo spagnolo plurititolato – attualmente secondo nel Mondiale con un ritardo di appena due punti dal leader Jorge Martin – si è ritrovato letteralmente “nel panino” delle RS-GP: ben quattro Aprilia occupano le prime cinque posizioni della classifica cronometrata. Subito dietro a Bezzecchi, infatti, spicca il secondo tempo di Raul Fernandez (SuperFile Trackhouse MotoGP Team), bravissimo a ripetersi nelle posizioni di vertice dopo l’ottimo podio conquistato a Mandalika malgrado un dito fratturato. Dopo il quarto posto di Ai Ogura (sempre su Aprilia per il team Trackhouse), troviamo proprio Marc Marquez in terza piazza, stretto tra la furia delle moto italiane.

Pomeriggio complicato per il leader del campionato Jorge Martin (Aprilia Racing), che ha chiuso in quinta posizione cercando di studiare le mosse giuste per difendere la leadership in vista delle qualifiche e della Sprint. In top ten troviamo anche Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3), leader in sella alla RC16 e davanti al compagno di marca Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), oltre al brasiliano Diogo Moreira (Pro Honda LCR) e a Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), decimo. Sessione movimentata non solo per la caduta finale di Alex Marquez, ma anche per una seconda interruzione temporanea dovuta a un visitatore inatteso a bordo pista: un wallaby che ha costretto a rallentare la marcia dei bolidi.
Moto2: Guevara batte un colpo, Agius beffato per un soffio

Nella classe di mezzo, la caccia al titolo si fa rovente. Izan Guevara, forte di una striscia di tre vittorie consecutive, ha firmato il miglior tempo della prima giornata di libere a Phillip Island. Lo spagnolo ha piegato la concorrenza dell’idolo di casa, l’australiano Senna Agius, per la miseria di 18 millesimi di secondo. Una prestazione maiuscola che manda un chiaro segnale al rivale per la corona iridata, Manuel Gonzalez, costretto a inseguire provvisoriamente dall’ottava piazza.
Moto3: Alvaro Carpe detta il passo, riscatto immediato

Cambia la cilindrata ma non lo spettacolo. Nella Moto3, Alvaro Carpe (Red Bull KTM Ajo) si è preso la scena chiudendo al comando la prima giornata di prove in terra australiana. Lo spagnolo, determinato a riscattare lo zero rimediato in Indonesia e a caccia del suo primo successo stagionale nella categoria, ha preceduto di 26 millesimi il beniamino di casa Joel Kelso (Gryd Racing). Terza posizione per il neo campione del mondo della classe cadetta, Maximo Quiles (CFMOTO Gaviota Aspar Team), che continua a correre con la spensieratezza e la grinta del predestinato.
Tutti gli occhi sono ora puntati sul sabato australiano: dalle ore 01:50 italiane via alle qualifiche, mentre lo spettacolo della Tissot Sprint scatterà alle ore 06:00.
Immagini: MotoGP
