Sull’asfalto rovente e sulle curve mozzafiato del Pertamina Mandalika International Circuit, la diciassettesima tappa del Motomondiale si apre nel segno della velocità pura, del dramma tecnico e dell’orgoglio tricolore. Un venerdì d’Oriente che regala verdetti pesantissimi e riscrive i libri dei record in tutte e tre le classi del Motomondiale.
MotoGP: Il monopolio Aprilia e la zampata da record di Raúl Fernández

In top class la prima giornata di prove in Indonesia ha dato una risposta chiarissima: la RS-GP ha trovato a Mandalika la sua terra promessa. Una tripletta iconica della casa di Noale monopolizza i primi tre posti del pomeriggio indonesiano. Se nella mattinata (FP1) era stato un ritrovato Marco Bezzecchi ad attrarre su di sé i riflettori firmando il miglior tempo in 1:30.132 davanti alla Ducati di Marc Márquez e alla prima Aprilia ufficiale di Jorge Martín, nelle sessioni decisive del pomeriggio la scena si è trasformata in un capolavoro da annali. Raúl Fernández (SuperFile Trackhouse MotoGP Team) ha polverizzato il cronometro fermandolo sull’1:28.725, nuovo record assoluto del tracciato di Mandalika. Alle sue spalle si conferma in stato di grazia Marco Bezzecchi (+0.200s), seguito dal leader della classifica generale Jorge Martín (+0.400s).
“Un venerdì semplicemente perfetto: tre Aprilia davanti a tutti in un Mondiale infuocato dove Martín e Marc Márquez sono separati da soli due punti di margine.“
L’unico in grado di contenere il distacco sotto il mezzo secondo è stato Pedro Acosta su KTM, 4° e davanti a un guardingo Marc Márquez (5° con la Ducati Lenovo). In Q2 con il coltello tra i denti s’infilano anche i due alfieri dell’Enduro VR46 Racing Team, Fabio Di Giannantonio (6°) e Franco Morbidelli (9°), insieme al resuscitato Pecco Bagnaia, 10° nell’ultimo e concitato time attack segnato da una pioggia di bandiere gialle causate dalle cadute di Alex Márquez, Bastianini, Moreira e Rins.
Moto2: Izan Guevara spara un tempo stratosferico tra bandiere rosse ed imprevisti

Se la MotoGP fa scintille, la classe intermedia regala colpi di scena da vera sceneggiatura cinematografica. Izan Guevara (BLU CRU Pramac Yamaha Moto2), reduce dai trionfi in Austria e Giappone, si conferma l’uomo del momento mettendo a segno il record all-time della pista in 1:32.337.
Una sessione di prove a dir poco rocambolesca, interrotta per ben due volte dalla bandiera rossa:
- La prima interruzione è stata causata da un problema singolare: al leader del Mondiale Manuel González è volata via la visiera del casco durante l’out-lap iniziale.
- La seconda sospensione è stata invece dovuta a un blackout nei collegamenti di connettività del circuito.
Nonostante i disagi, Guevara lancia la sfida diretta al capoclassifica González (comunque bravo a chiudere 4° a un quarto di secondo dal rivale). In seconda posizione brilla Alex Escrig (+0.231s), mentre Daniel Holgado chiude 3° nonostante un problema meccanico capitato negli ultimi minuti di turno.
Moto3: David Almansa stoppa l’assalto iridato di Máximo Quiles

In Moto3 prosegue il duello titanico tra i due giovani talenti spagnoli. David Almansa (Liqui Moly Dynavolt Intact GP) dimostra di essere l’unico vero baluardo contro la festa iridata di Máximo Quiles (CFMOTO Gaviota Aspar Team), fermando il tempo sull’1:37.169 e precedendo il leader del campionato per appena 88 millesimi.
Ottime notizie in chiave Italia grazie alla prestazione di Matteo Bertelle (LEVEL UP – MTA), straordinario 3° a ridosso dei due battistrada. In Q2 stacca il biglietto diretto anche il giovane Guido Pini (10°), pronto a dar battaglia nelle qualifiche del sabato.

Questo venerdì indonesiano ci consegna un Mondiale vivo e bellissimo. L’Aprilia ha dimostrato di avere una velocissima freccia nella sua faretra, ma la sensazione è che tra Martín e Marc Márquez la vera partita a scacchi debba ancora cominciare: la Sprint di sabato darà i primi indizi, ma la sensazione è che domenica a Mandalika assisteremo a una gara di pura nervi e strategia dove chi sbaglia meno si prenderà il pezzo più pregiato del campionato.
Immagini: MotoGP
