Il tracciato indonesiano di Mandalika ha regalato un fine settimana indimenticabile, destinato a rimanere scolpito negli annali del Motomondiale. Tra colpi di scena clamorosi, imprese eroiche con le ossa rotte e incoronazioni da record precoce, il Gran Premio d’Indonesia 2026 ha rimescolato le carte in tavola in tutte e tre le classi, offrendo agli appassionati spettacolo puro e tensione agonistica ai massimi livelli.
MotoGP: Il poker storico dell’Aprilia e il ritorno alla vittoria di Bezzecchi

La classe regina si è tinta totalmente dei colori di Noale grazie a una domenica trionfale e senza precedenti. Per la prima volta nella sua storia, Aprilia ha piazzato ben quattro moto RS-GP nelle prime quattro posizioni del Gran Premio d’Indonesia. Il grande protagonista di questa splendida favola è Marco Bezzecchi, autore di una gara magistrale che lo ha riportato sul gradino più alto del podio a mesi di distanza dal successo ottenuto al Mugello in maggio. Il romagnolo ha gestito con freddezza la pressione e, dopo aver ingaggiato un duello esaltante, ha sferrato il sorpasso decisivo a poche tornate dal termine, involandosi verso una vittoria che porta a quota 300 i successi complessivi degli italiani nella classe regina.
Alle sue spalle si è consumata un’impresa al limite dell’umano: Raul Fernandez (Trackhouse MotoGP Team) ha chiuso al secondo posto nonostante fosse in pista con un dito della mano destra fratturato (esattamente l’indice utilizzato per azionare il freno), conseguenza dello scontro avvenuto proprio con Bezzecchi nella Sprint del sabato. Fernandez ha lottato stoicamente resistendo al dolore e tenendo la testa della corsa per oltre metà gara.
Chiude il podio un intelligentissimo Jorge Martin, il quale, approfittando anche delle difficoltà e dei piazzamenti dei rivali, si riprende la vetta della classifica generale del campionato del mondo. Gara solida per Ai Ogura, autore di una magnifica rimonta fino al quarto posto, davanti a Pedro Acosta (5°) e a un Marc Marquez (6°) che ha dovuto lottare duramente per arpionare punti preziosi.
Moto2: Il dramma di Escrig apre le porte al trionfo di Guevara

La categoria intermedia ha vissuto uno dei finali più drammatici e beffardi della stagione. Alex Escrig (KLINT Racing Team) ha dominato l’intero Gran Premio d’Indonesia e pregustava già il sapore della vittoria, ritrovandosi al comando con un margine rassicurante a meno di due giri dalla fine. Tuttavia, un crudele problema tecnico lo ha costretto a rallentare drasticamente e ad alzare bandiera bianca a un passo dal traguardo.
A raccogliere la vittoria è stato così Izan Guevara (BLU CRU Pramac Yamaha Moto2), che si è involato verso il suo terzo successo consecutivo, accorciando in maniera drastica le distanze nella corsa al titolo iridato. Approfittando di una giornata in salita, il leader del campionato Manuel Gonzalez (Liqui Moly Dynavolt Intact GP) è riuscito a limitare i danni risalendo fino a uno straordinario secondo posto dopo essere scattato dalla decima casella in griglia. Il distacco in vetta si riduce così a soli 5,5 punti.
Il podio è stato completato da Daniel Holgado (CFMOTO Power Electronics Aspar Team), protagonista a sua volta di una domenica rocambolesca: nei primi metri di gara era rimasto coinvolto in un pauroso maxi-incidente – innescato da un contatto con il compagno di squadra David Alonso che ha costretto i commissari a esporre la bandiera rossa e a ridurre la distanza a 14 giri.
Moto3: Máximo Quiles nella leggenda, è Campione del Mondo a 18 anni!

Il vero capolavoro di Mandalika porta la firma di Máximo Quiles (CFMOTO Gaviota Aspar Team). Il giovanissimo talento spagnolo ha dominato la gara della Moto3 tagliando il traguardo in solitaria e conquistando matematicamente il titolo mondiale della categoria con ben cinque round d’anticipo sulla fine della stagione. A soli 18 anni e alla sua seconda stagione nel motomondiale, Quiles entra di diritto in un club leggendario: è infatti il quarto pilota nella storia, in qualsiasi classe, a chiudere i giochi iridati con cinque gare d’anticipo, eguagliando mostri sacri del calibro di Marc Marquez, Giacomo Agostini e Mike Hailwood. Un percorso straordinario, impreziosito da dieci vittorie stagionali, che l’anno prossimo lo vedrà compire il grande salto di categoria in Moto2.
Sul podio indonesiano lo hanno accompagnato David Almansa (Liqui Moly Dynavolt Intact GP), ottimo secondo, e Brian Uriarte (Red Bull KTM Ajo), che ha avuto la meglio in volata su Matteo Bertelle (LEVEL UP – MTA) per il terzo gradino del podio.
Nemmeno il tempo di smaltire l’adrenalina di Mandalika che il carrozzone del Motomondiale si prepara a riaccendere i motori per una delle tappe più affascinanti e temute del calendario. Tra due settimane si vola nella splendida e spettacolare cornice di Phillip Island per il Gran Premio d’Australia, dove le sfide iridate in MotoGP e Moto2 entreranno nel vivo sui curvoni veloci affacciati sull’oceano. L’appuntamento è imperdibile: restate sintonizzati su L’Angolo dello Sport News per non perdervi nemmeno un secondo dello spettacolo sulle due ruote!
Immagini: MotoGP
