Prima partita e prima sconfitta per l’Olimpia Milano che non riesce a uscire vittoriosa dal Pionir di Belgrado. Una partita nella quale i biancorossi sono riusciti a rimanere attaccati fino a fine terzo quarto salvo poi prendere un parziale nel periodo finale che li ha relegati al definitivo -16.
LA CRONACA DELLA PARTITA
L’inizio dell’incontro è pieno di mini parziali da una parte e dall’altra: 4-0 Partizan, 6-0 Olimpia e contro 7-0 della squadra Serba. Nota subito negativa per i milanese i 3 falli di RJ Cole dopo appena 4’55”: il giocatore ex Reyer Venezia non entrerà mai in questa partita.
Ottimo impatto da parte di Alessandro Pajola (7 a fine primo tempo) e di Jones che ne realizzerà 8 dopo i primi 20 minuti di gioco. Il Partizan ha nettamente più energia ma nonostante il +11 di inizio secondo quarto (31-20), Milano riesce a recuperare grazie a un buon primo tempo di Alec Peters: l’ex Olympiacos mette a referto 13 punti nei primi due quarti. Si va all’intervallo sul 42-36.
Si torna in campo con i bianconeri che ritentano la fuga ma Marco Guduric, in gran serata, ricaccia indietro i padroni di casa realizzando 8 punti in fila. Si arriva addirittura al pareggio sul 57-57 grazie alla schiacciata di Booker, ma in realtà questo sarà il punto di massimo splendore per la squadra di coach Peppe Poeta.
Il 6-1 degli uomini di Penarroya, causato anche dalle ingenuità frutto dell’inesperienza di Jason Burnell, danno il via libera alla vittoria del Partizan che ha un nome e un cognome: Carlik Jones.
Il giocatore americano realizza in 26 minuti ben 20 punti regalando anche 9 assist ai compagni. Il problema per l’Olimpia è che in un “garbage time” abbastanza lungo, viene sostanzialmente staccata la spina e arriva il primo risultato pesante della stagione: -16.
Vince il Partizan Belgrado 92-76.
MVP – CARLIK JONES
Una super prestazione in questa prima giornata di Eurolega gli vale la palma di MVP. Per lui 20 punti, 9 assist con l’80% da tre punti (4/5). Una di quelle partite che fa capire a tutti che giocare contro il Partizan non sarà facile ne in casa e neanche in trasferta, soprattutto se il loro leader gioca così.

LA CHIAVE DELLA PARTITA – DIFESA
Tralasciando il tracollo finale in cui Milano comunque ha preso “solo” 6 punti rispetto al reale svantaggio che, nel momento cruciale, era di 10/11 punti. L’Olimpia ha concesso quasi sempre il centro dell’area agli avversari facendosi superare facilmente in prima linea: Guduric, Thompson, RJ Cole.
A differenza dei bianconeri di Serbia che sono riusciti a difendere come degli ossessi anche nel finale di partita assicurandosi un bello scarto per un possibile scontro diretto in classifica. Ottima la prestazione anche di Alessandro Pajola.
PARZIALI – (20-16 ; 22-20; 21-22; 29-18)
