Paolo Ardoino, uno dei due fondatori di Tether, una delle stablecoin più importanti al Mondo, era stato chiaro: vuole un posto nel CDA Juventus. Molti tifosi gli hanno anche chiesto per quale motivo questa grande società non facesse sentire molto di più la propria voce in seno alla Juve, è diciamo che qualche risposta, seppur indirettamente, è arrivata.
“VALUTA PER CRIMINALI”
Questo è l’appellativo che è stato dato a Tether dal giornale “The Economist” (ma non solo). Il tutto per farla breve, si riferisce al fatto che ci sia una zona d’ombra all’interno del sistema che permette ai criminali, narcotrafficanti o altro di poter riciclare il denaro sporco e farlo uscire pulito.
Detto così è molto semplificato e c’è un metodo che sicuramente esperti del settore potrebbero raccontare meglio. Il caso più significativo fa capo a Ekaterina Zhdanova, donna d’affari siberiana, accusata di “lavare” i soldi di organizzazioni criminali. Poco dopo l’ingresso in guerra con l’Ucraina, la Zhdanova è riuscita a dare 2.3 milioni di dollari a un importante uomo d’affari russo.
TETHER CONTRO IL RICICLAGGIO PER SALIRE NELLE QUOTE JUVE..
Dal canto proprio Ardoino sta cercando di contrastare questo fenomeno, professandosi (come è logico e probabilmente vero che sia) innocente e sta collaborando con enti di “giustizia” e cercando sempre più soluzioni per risolvere la problematica. Solo con una faccia sempre più pulita potrà avvicinare il suo sogno: prendere sempre più possesso delle quote bianconere.
