Sergio Scariolo Italia Italy - Spagna Spain FIBA WorldCup Qualifiers, Europe Federazione Italiana Pallacanestro 2022 Pesaro, 11/11/2022 Foto AlessiaDoniselli // CIAMILLO-CASTORIA
Si assume tutta la colpa della disfatta di ieri contro la Georgia, Sergio Scariolo. Il neo coach del Real Madrid si prende tutte le responsabilità della prima sconfitta in questo Eurobasket 2025.
“Innanzitutto voglio fare i complimenti alla Georgia e al suo allenatore. Sono una squadra molto esperta con molti giocatori di alto livello che militano in NBA o in Eurolega. Si sono meritati la vittoria”, Ha detto. “Per quanto ci riguarda, penso che sia colpa mia non essere riuscito a spiegare e a convincere i miei giocatori che questa squadra è molto più grande e fisica di noi. Dovevamo fare uno sforzo in più per pareggiare il loro livello, ma non l’abbiamo fatto. Ci hanno superato per 16 rimbalzi e questo è il risultato. È colpa mia”.
Prosegue poi Scariolo: Inoltre, non abbiamo giocato con la disciplina che una partita di questo livello richiede. Capisco che per metà della squadra fosse la prima partita a questo livello, ma possiamo fare molto meglio di così. Siamo decisamente migliori di quanto si è visto oggi. Abbiamo provato a fare qualcosa per recuperare, ma la partita per loro non è mai stata in pericolo. Non ci resta che stringere loro la mano e pensare alla prossima sfida.
Bisogna confrontare le percentuali della stagione con quelle di oggi. Quando il livello è simile, significa che il giocatore gioca secondo le sue capacità, mentre quando le percentuali calano, deve impegnarsi per mantenere quel livello. I tiri liberi non hanno influito sul risultato finale, ma penso che non possiamo, e non siamo nella condizione, a livello di talento e in generale, di sprecare queste opportunità. I tiri aperti e i tiri liberi lo sono.
La preparazione è una cosa e la competizione un’altra. Il problema a volte è che, se non l’hai mai vissuto, ora ti sei reso conto che è così. Dobbiamo aver imparato la lezione oggi. La competizione è molto più dura, più intensa, gli avversari scendono in campo al 100% e tu devi rispondere. Non è questione di essere ottimisti o pessimisti: bisogna recuperare, prepararsi, vincere la prossima e pensare a quelle successive. L’autocritica da parte dei giocatori è molto onesta. Da parte mia l’ho già detto, forse avrei dovuto dipingere l’avversario molto peggio o molto meglio, non lo so, per convincere la squadra che la Georgia è una delle squadre più fisiche della competizione e che, dal punto di vista della fisicità (cosa che si è vista nei rimbalzi), avrebbe potuto metterci in queste difficoltà. Se ci fossimo superati in questo aspetto o avessimo raggiunto il massimo delle nostre capacità… il rimbalzo è stato fondamentale”.
