Nel giorno del debutto in campionato della sua Acqua S.Bernardo Cantù, parla il presidente Roberto Allievi. Lo fa rilasciando un’intervista ad Andrea Galli sul “Corriere della Sera – Milano” e parlando soprattutto del legame della Pallacanestro Cantù con il territorio, trainata a livello economico dagli sponsor locali.
Un breve commento anche su Semaj Christon, uno degli acquisti di punta della società con la speranza che in campo possa avere gli stessi risultati, magari anche migliori, avuti nel recente passato in LBA.
LE PAROLE DI ROBERTO ALLIEVI – PRESIDENTE ACQUA S.BERNARDO CANTU’
“Noi abbiamo la bellezza di 130 sponsor in maggioranza di questa stessa geografia: imprenditori di qui, e la loro non è soltanto una vicinanza economica. Danno soldi e noi di rimando diamo visibilità, ma resta, o quantomeno sono convinto che resti, un’adesione sincera, un’adesione appassionata alla nostra filosofia, al nostro modo di far sport, alle nostre politiche di formazione dei giovani. Siamo dotati d’una significativa determinazione, e altrimenti, tutti concorderanno, non riusciremmo a mantenere questi livelli gareggiando con le migliori formazioni d’Italia. Siamo consapevoli, proprio pensando alle dimensioni di Cantù, di vivere una magica avventura da quasi un secolo, ne siamo onorati e non abbiamo intenzione di privarcene”.
“Ha le chiavi della squadra, deve gestire il nostro gioco, compiere le scelte che dovranno far la differenza. Rappresenta la piena maturità sportiva che deve per forza esserci in un team: noialtri puntiamo a raggiungere una salvezza senza troppo patire”.
