Siamo sempre più vicini a uno degli eventi clou della stagione sportiva della pallavolo italiana. Mercoledì 1 Aprile 2026, la Allianz Powervolley Milano sfiderà il Lindemant Aalst per la finale di ritorno di Challenge Cup. Un’occasione ghiotta che potrebbe dare alla squadra meneghina la seconda Challenge della propria storia.
Sarebbe, in caso di vittoria (bastano due set), una grandissima doppietta insieme a Vallefoglia che un paio di settimane fa ha vinto la stessa competizione ma al femminile.
Vi ricordiamo che L’Angolo dello Sport sarà presente all’Allianz Cloud per seguire e raccontarvi il match.
LA COPERTURA TELEVISIVA: MAI COSI’ RICCA
Per chi non riuscirà a raggiungere Milano mercoledì è prevista una copertura televisiva con pochi precedenti. Grazie al consolidato rapporto tra il presidente Lucio Fusaro e il direttore di Sport Mediaset Alberto Brandi, un’intera partita di volley torna in diretta sulle piattaforme Mediaset. Sarà trasmessa infatti in streaming gratuito da Mediaset Infinity: per vederla è sufficiente scaricare l’app e registrarsi con qualsiasi dispositivo collegato a internet (smart TV, smartphone, tablet o altro). Ma non solo: il match integrale sarà visibile anche su Sky Sport Uno per tutti gli abbonati. Occasione unica, insomma, per tutti gli appassionati italiani, che hanno già potuto vedere l’andata in diretta su DAZN e Sky. Garantita inoltre anche la copertura internazionale attraverso la piattaforma di Cev Eurovolley TV.
IL PREVIEW DELLA PARTITA
Per quanto riguarda la parte sportiva, Allianz Milano si dovrà guardare dal ritorno di fiamma del Lindemans Aalst, le “Cipolle”, squadra giovanissima (anche più di Allianz Milano che ha la media più bassa della SuperLega con poco più di 24 anni) con un unico giocatore non millennial, l’americano Camden Gianni, peraltro classe 1999. Proprio Gianni, schiacciatore dotato di una battuta in salto capace di scardinare qualsiasi ricezione, è stato il mancato protagonista nella gara di andata. Attenzione quindi alla squadra di Aalst, che è abituata a costruire in trasferta le sue rimonte e a risorgere, verbo che nel caso di Gianni non è usato a caso.
Nel gennaio del 2019 lo schiacciatore, nel primo allenamento dopo le vacanze di Natale, è stato infatti vittima di un arresto cardiaco. L’immediato intervento dei suoi allenatori con il defibrillatore e le manovre rianimatorie hanno scongiurato il peggio, ma il cuore del giovane atleta si è fermato per un paio di minuti. Dopo lo stop per una stagione, Gianni è tornato a giocare dopo una lunga riabilitazione nel 2020. Una storia davvero miracolosa, che ha poi portato Camden dalla Grand Canyon University di Phoenix, in Arizona, a cercare fortuna in Europa, prima in Finlandia e ora in Belgio.
Da tenere d’occhio anche l’altro schiacciatore, il portoghese Nuno Marques, dotato di tecnica eccellente, a cui mancano solo una manciata di centimetri per essere un top player mondiale, e il “boscaiolo” canadese Henry Rempel, opposto che giocherebbe titolare in SuperLega almeno in quattro o cinque squadre. In regia c’è Nicholas Slight, solido palleggiatore, come Gianni proveniente dalla Grand Canyon University, ma con un’annata in Germania a Giesen. Al centro, Depestele conta su centimetri e solidità a muro.
Proprio coach Frank Depestele, che alla guida del Menen di Basil Dermaux (strani incroci quelli del volley) sfidò Allianz Milano in Coppa Cev due stagioni orsono, presenta così la partita di mercoledì: «Non è ancora finita e non ci arrenderemo senza provarci fino in fondo. Se raggiungiamo lo stesso livello delle trasferte contro Bratislava e Salonicco, ci sono certamente delle possibilità di vincere la Coppa. Ora che siamo arrivati a questo punto, dobbiamo buttarci e provarci. Il viaggio a Milano non sarà un viaggio turistico. In ogni caso, è fantastico per il club e per la città di Aalst essere riusciti a giocare una partita di finale davanti a 2mila tifosi. Anche se i sostenitori avrebbero potuto sperare in qualcosa di più per il risultato di andata».
