Intervistato da Luca Chiabotti su “La Repubblica – Milano”, Jason Burnell ha spiegato cosa deve fare l’Armani Olimpia Milano per migliorare dopo le sconfitte contro Baskonia e Verona: “Abbiamo bisogno di divertirci di più e di rilassarci un pochino, è quello che ci ha detto coach Poeta: divertitevi e godetevi il gioco. Scendiamo in campo con troppa pressione addosso e questo è il motivo principale dei nostri alti e bassi e delle ultime sconfitte. Sono gasato dall’idea di affrontare le prossime gare con questa mentalità: giocando più duramente ma anche con la testa più serena, sono convinto che diventeremo una squadra migliore”.
Burnell ha sempre giocato in Italia nella sua carriera da professionista: “Io e la mia famiglia amiamo l’Italia, abbiamo abbracciato la sua cultura, il cibo: è la nostra casa. Tutte le squadre qui mi conoscono bene e quando ho sentito la necessità di fare un salto di qualità, di misurarmi anche con l’Eurolega, Milano è stata la squadra che mi ha offerto il contratto e sono felice di sapermi qui per i prossimi tre anni. Quando Cantù mi cercò, appena uscito dal college, sapevo soltanto di voler giocare a pallacanestro nella vita e ho accettato subito. Ero un po’ nervoso, ma l’impatto con l’Italia è stato facile. E poi il basket europeo è quello che piace a me: si gioca insieme e la vittoria conta più delle statistiche”.
Un punto anche sul suo primo periodo all’Olimpia: “Mi sento bene all’Olimpia. Rispetto a Brescia, dove avevo un ruolo più importante, qui so che è diverso ma cerco comunque di fare tutto quello che serve alla mia squadra per vincere, imparando ogni giorno da chi l’Eurolega l’ha vinta, come Hall e Peters. Lavoro duro, i miei compagni anche e mi piace così. Anch’io ho avuto degli alti e bassi ma so che fa parte di un processo. L’Eurolega è di un livello superiore, più fisico, con il meglio del meglio dei giocatori. Ma non mi preoccupa essere ‘piccolo’ per il basket che mi piace giocare, compenso con l’energia e la voglia di competere con i più forti e di batterli”:
