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Ci sono partite in cui una squadra deve accettare che il valore dell’avversario sia più forte. Ma non è il caso della Reyer Venezia, perché a oggi ciò che la divide dalle big che giocano l’Eurolega sono i dettagli, che però, alla fine dei conti, fanno la differenza. Venezia deve vedere questa partita come una sfida nella sfida, un modo per migliorarsi sempre più per raggiungere il grande livello a cui sta ambendo con questo progetto. La Virtus Bologna, 4 mesi dopo l’impresa della serie della semifinale Scudetto, passa al Taliercio con un’altra prestazione convincente, che si somma a quelle europee che abbiamo visto nelle ultime settimane. Altra prova di carattere importante, la squadra è in forma e in questo momento è brava anche a dare continuità. Capacità che manca maledettamente alla Reyer.
La Reyer ha toccato il massimo vantaggio già nel primo quarto, di ben 13 punti, accumulato attraverso un’ottima difesa, buone percentuali e azioni costruite molto bene. La tripla di Frazier di fine periodo ha dato un po’ di quell’energia che la Virtus aveva già respirato in Europa e col passare dei minuti hanno diminuito gli errori di concentrazione e alzata la qualità in attacco e l’aggressività in difesa. Nel finale intenso, ecco che dettagli e lucidità tornano a fare la differenza. C’è un dato sull’andamento della partita che fa riflettere molto e capire l’importanza della vittoria per Bologna: Venezia ha passato mezz’ora della partita in vantaggio, la Virtus soltanto 8 minuti.
Spahija in conferenza stampa non si è lamentato degli arbitri, ma ha fatto notare che i numeri sui tiri liberi erano impari tra le due squadre. Venezia ne ha tirati 6, mentre Bologna 21. Il motivo non sta nelle scelte degli arbitri, ma del cambio di atteggiamento che ha avuto la Virtus nell’attaccare il ferro. Il coach di Venezia ha poi sottolineato come sia impossibile definire a oggi la sua squadra in una situazione di crisi: “Non c’è nessun aspetto particolare. Perdere è sempre doloroso. Ma abbiamo perso contro una squadra che in questo momento è la più bella sorpresa in Europa. Se avessimo giocato così contro Cluj, ci sarebbe stato un risultato diverso. Bologna gioca un basket di altissimo livello”.
Mumbrù dall’altra parte continua a indicare la via giusta per la Virtus: “La chiave del nostro successo penso che sia stata la pazienza. Siamo una squadra giovane, abbiamo tanto tempo a disposizione per costruire qualcosa quindi andiamo avanti così.”
