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La seconda giornata di LBA è alle porte e nel pomeriggio di domenica al PalaTrieste si sfideranno Trieste e Venezia. Una partita tra due squadre che hanno la forte volontà di iniziare bene il campionato, di orientare la classifica verso la direzione migliore e di dare continuità a quello che hanno già fatto nelle prime uscite stagionali. Trovare la quadra subito permette di crescere come organico e di poter capitalizzare da subito, dimostrando la propria presenza a tutte le altre concorrenti.
Come ci arriva Trieste?
Quello di Trieste è un gruppo che si è ultimato nei pochi giorni precedenti al debutto ufficiale stagionale, forse, nel campo più difficile d’Italia, ovvero quello dell’Olimpia Milano. Trieste ha comunque sfornato una prestazione che dona speranza ai tifosi e a coach Francesco Taccetti, che ha visto in campo il buon atteggiamento di unione che aveva chiesto ai suoi ragazzi. La partita si è risolta in direzione milanese dopo che Trieste non si è mai fatta scappare gli avversari; anzi, nel terzo quarto è partita con un ottimo parziale per il +8 e, grazie alle due triple improbabili di Colbey Ross (17 punti totali per lui), è approdata all’ultimo periodo con un +7 in tasca. Poi però l’Olimpia, seppur sprovvista di pezzi importanti e con la mente più orientata al doppio impegno europeo settimanale che al match che stava realmente giocando, ha fatto uscire tutta la sua qualità per dare la scodata decisiva. Ma l’atteggiamento conta sempre, Trieste non ha mai mollato, e dai campioni si appresta a sfidare i vice-campioni d’Italia
Come ci arriva Venezia?
Quella del PalaTrieste sarà la prima trasferta stagionale in Serie A per la Reyer Venezia, reduce da un week-end di Supercoppa Italiana entusiasmante e da una doppia vittoria tra campionato e EuroCup. Spahija ha lavorato molto nelle settimane antecedenti alla Final Four di Tortona per mettere in piedi una squadra solida, unita e con un’identità di gioco ben chiara. La sconfitta nella finalissima contro Milano è stato un insegnamento importante, poi sono arrivate le vittorie convincenti in casa contro Cantù e, nell’infrasettimanale europeo, contro Francoforte. Il match contro Trieste sarà una prova importante per confermare il livello raggiunto dalla Reyer e capire a cosa potrà ambire la squadra di Spahija.
Le parole dei coach
Alla vigilia della partita, coach Spahija vuole mantenere l’attenzione alta in casa Venezia: “Trieste non ha ancora finito il roster anche a causa del cambio di proprietà, ma è una squadra viva e pieni di orgoglio grazie alla sua storia. Dunque ho tanto rispetto per società, allenatore e roster; le previsioni non contano, noi vogliamo essere presenti al 100% e giocare la nostra pallacanestro, soprattutto perché a questo punto del campionato non si conoscono bene gli avversari”.
L’allenatore della Reyer vuole ancora puntellare sul lavoro: “Ci sono dettagli da sistemare in attacco, in difesa e anche per noi ci vorrà tanto per consolidare il nostro gioco”.
Francesco Taccetti, invece, ha parlato di quanto sia importante giocare tra le mura amiche e del coraggio che ha dimostrato la squadra nella trasferta ad Assago: “Dobbiamo ripartire in termini di energia, di aggressività e di modo di stare in campo, giocando sempre al limite da entrambi i lati, perché questo per noi è, ad oggi, un’arma imprescindibile alla quale dobbiamo aggrapparci in qualunque partita e soprattutto in ogni momento dei 40 minuti.”
