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Il week-end di Supercoppa Italiana doveva dare dei segnali a coach Spahija su quel che avrebbe dovuto lavorare nelle settimane seguenti. La sconfitta è un boccone duro da mandare giù, specialmente per il modo in cui è arrivata, ma l’atteggiamento della squadra è sempre stato positivo e di grande coesione. Con la speranza per tutta la Reyer che quel tipo di coesione rimanga saldo anche tra squadra, allenatore e soprattutto società, dopo la vittoria contro Cantù.
Fondamentale Debuttare in campionato con una vittoria era il primo passo importante da fare in questa stagione, per potersi avventurare anche in EuroCup con più fiducia e consapevolezza. Nello sviluppo del match del Taliercio sono stati confermati i punti di forza di questa squadra, che possono cambiare le partite da un momento all’altro, ovvero la velocità ed esplosività in transizione. A questo è stato aggiunta la qualità della circolazione del pallone e delle scelte offensive propense a sfruttare le caratteristiche individuali di ogni componente del quintetto. Questo ha permesso a Venezia di mettere in chiaro fin da subito le gerarchie, diminuendo la speranza di un colpo esterno da parte di Cantù minuto dopo minuto.
Semah Christon è stato uno dei pochi a tenere viva questa speranza da parte di Cantù, attraverso le giocate che sono più nelle sue corde, come l’attacco del ferro in palleggio. Per lui 11 punti, invece per Chad Brown 13. Per Venezia il migliore è stato Wiltjer, ma Leonardo Candi ha dimostrato ancora una volta di essere sempre più al centro di questo progetto e di questa squadra. Sia dal punto di vista tecnico, perché è evidente che nell’ultimo periodo con la testa più pulita abbia fatto passi avanti su questo punto di vista, ma soprattutto come punto di riferimento e guida per i nuovi arrivati. Serve compattezza e lui la riesce a trasmettere.
Spahija parla di lavoro: “Abbiamo lavorato tantissimo ultimamente, non abbiamo mai mollato. A inizio stagione c’era più tempo per lavorare ed è stato così fino ad oggi, dunque siamo stati un po’ pesanti. Green e Jordan non sono ancora pronti per giocare al 100%”
Foto Credit: Reyer Venezia
